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SCENARIO/ Pelanda: caro Monti, ecco cosa fare dopo la vittoria di Hollande

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Mario Monti (Infophoto)  Mario Monti (Infophoto)

L’alleanza con Roma, tra l’altro su un progetto di rigore depressivo che tutto il mercato globale sta contrastando, non bilancerebbe questo problema. E Roma sarebbe penalizzata se tentasse questa via. Se, d’altra parte, facesse asse con Parigi, questa certamente la tradirebbe usandola per rinforzare l’accordo privilegiato con Berlino. Quindi non prevedo, come fanno i frettolosi, cambiamenti di assetto geopolitico. Inoltre, temo un peggioramento della situazione europea a causa di una Francia socialista che certo non farà crescita, né ordine, con danno per l’Italia.

Tuttavia, c’è una speranza. Hollande, come detto sopra, dovrà trovare un modo per fare più crescita e l’unico, nel contesto attuale e prossimo, è quello di permettere alla Bce di comprare i debiti degli Stati e, conseguentemente, svalutare l’euro, così chiudendo la crisi del debito, e bancaria, e inducendo più crescita via flessibilità del cambio. Un accordo a tre su questo salverebbe tutti. A questo Roma dovrebbe puntare e non ad assi con l’uno o l’altro.

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
07/05/2012 - nuove prospettive con nuovi partner (francesco taddei)

secondo me l'unico modo di far ricredere i tedeschi è il rafforzamento della collaborazione politica tra l'italia e gli altri undici paesi europei (compresa la gbr) che a febbraio hanno concordato alcuni punti per la crescita. una collaborazione politica che richiede capacità di proficue relazioni estere. sperare solo nella francia significa rinunciare alla politica e rimanere vassalli.