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GEOFINANZA/ Dagli Usa una nuova bolla a quattro ruote

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P.S. Se qualche lettore si stesse chiedendo il perché di questo argomento, dopo la messe di indicazioni politiche giunte dal fine settimana elettorale, la risposta è triplice. Primo, certamente analisti e commentatori molto più preparati e saggi di me affronteranno l’argomento oggi. Secondo, ritengo importante descrivere e denunciare i fenomeni di bolla speculativa quando nascono e si espandono, non solo quando esplodono. Anche a costo di sovrastimarli. Terzo, penso di aver già detto tutto ciò che volevo dire su Francia e Grecia prima del voto: auguri a Francois Holland, ne avrà bisogno. E una conferma del mio timore della scorsa settimana: il prossimo Parlamento greco sarà composto, al 16%, da comunisti duri e puri e addirittura neonazisti. Addio austerity, addio Europa, addio Grecia.

Una cosa però voglio dirla, salvo ritornarci su con dovizia di particolari nei prossimi giorni. «La Spagna potrebbe iniettare fondi pubblici nel suo sistema bancario per riattivare i prestiti e l’economia in recessione», parole del primo ministro iberico, Mariano Rajoy, ieri mattina. Insomma, un’inversione a u rispetto a quanto strombazzato fino a una settimana fa, quando si negava l’esistenza stessa di un problema bancario. E chi sarà la prima a beneficiare dell’intervento pubblico, da qui a giorni, per evitare di andare a zampe all’aria? Bankia, la quale otterrà dal ministero dell’Economia 7 miliardi di euro di fondi pubblici attraverso contingental-capital securities. Ricordate, la banca stra-esposta che permette al Real Madrid di pagare stipendi milionari a Cristiano Ronaldo, José Mourinho e soci di cui vi ho parlato poche settimane fa...



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COMMENTI
09/05/2012 - Una crosta di ghiaccio (ruggero mariani)

Ho la sensazione di trovarmi in mezzo al lago ghiacciato e camminare su una crosta di ghiaccio, che scricchiola e si crepa oramai da anni....e ancora < tiene>. Per poco, temo.