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PAGAMENTO IMU/ Modello F24, codici tributo, calcolo e versamento: ecco le istruzioni

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PAGAMENTO IMU - MODELLO F24, CODICI TRIBUTI: TUTTE LE ISTRUZIONI Sono giorni importanti per il pagamento dell’Imu, la cui prima rata va versata entro il 18 giugno. Un ruolo importante lo avrà il modello F24 semplificato. Ma vediamo di chiarire quali sono le modalità di calcolo e versamento, le aliquote, i codici tributo e i dati da inserire per compilare il modello F24.

L’art.13 del D.L. n.201/11 ha anticipato al 2012 l’entrata in vigore dell’Imu. Si tratta di un’imposta analoga nel funzionamento all’Ici in vigore sino al 2011, ma che comunque presenta alcune importanti peculiarità. L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale possesso: a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.

Soggetti passivi Imu - Sono tutte le persone, fisiche o giuridiche, che siano possessori di uno o più immobili in forza di un diritto di: proprietà; usufrutto; uso; abitazione; superficie; enfiteusi. Al contrario, non sono tenuti ad effettuare alcun versamento: il nudo proprietario (ossia quando sull’immobile è presente un usufrutto); l’inquilino dell’immobile (l’imposta viene versata dal titolare dell’appartamento); la società di leasing concedente (paga l’utilizzatore); il comodatario (paga il comodante in quanto titolare dell’immobile); l’affittuario dell’azienda se l’azienda comprende un immobile (il versamento compete al proprietario dell’azienda che l’ha concessa in affitto).

Gli immobili interessati - fabbricati; terreni agricoli; aree edificabili.

Aliquote Le aliquote Imu sono mediamente più elevate rispetto alle aliquote previste fino al 2011 ai fini Ici: l’aliquota di base dell’imposta è infatti pari allo 0,76%. I Comuni possono agire su tale aliquota modificandola in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali (quindi il range dell’aliquota ordinaria sarà compreso tra 0,46 e 1,06%); per l’abitazione principale e le relative pertinenze l’aliquota è fissata a un livello inferiore ed è pari allo 0,4%. I Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali. Peraltro per l’abitazione principale è prevista anche l’applicazione di detrazioni; l’aliquota è ridotta allo 0,2% per i fabbricati rurali a uso strumentale e i Comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1%, con un esonero per i comuni qualificati montani secondo l’elenco stilato dall’Istat, con specifiche deroghe per le provincie di Trento e Bolzano; infine, i Comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,4% nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 Tuir, ovvero nel caso di immobili posseduti da soggetti Ires, ovvero nel caso di immobili locati. Il D.L. n.1/12 ha inoltre stabilito che i Comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,38% per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a 3 anni dall’ultimazione dei lavori.

Agevolazioni per l’abitazione principale e relativa pertinenza - Per l’abitazione adibita a propria abitazione principale (sede della dimora abituale e residenza anagrafica del soggetto) il contribuente ha diritto all’applicazione: dell’aliquota per abitazione principale, che è stabilita dal Comune in misura compresa fra 0,2% e 0,6 %; della detrazione di legge (pari a 200 euro); della detrazione di 50 euro per ogni figlio convivente di età fino a 26 anni, con un massimo di 400 euro, fino a concorrenza dell’imposta da pagare.

Moltiplicatori Imu - Sono riassunti nella tabella sottostante 

 


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