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Economia e Finanza

REDDITOMETRO/ Dopo Imu e 730 un altro "rebus" per gli italiani

Attilio Befera (Infophoto)Attilio Befera (Infophoto)

L’elenco è lungo, perché in cento voci, capirete, i solerti funzionari dell’Agenzia delle Uscite sono riusciti a infilare di tutto: gli arredi acquistati (attenzione quando andate all’Ikea, può essere pericoloso), le spese per il veterinario (Fido dovrà soffrire in silenzio), la palestra, le spese per le ristrutturazioni, le bollette, il corso di nuoto per i figli, la retta dell’asilo nido e perfino l’abbonamento alla pay-tv. Se non è un incentivo a pagare in nero questo, poco può esserlo altrettanto.

«Sarà efficace, di facile utilizzo», aveva detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera a marzo. Efficace non sappiamo, di facile utilizzo sicuramente, se basta una sottrazione (spese effettuate – redditi dichiarati) per stanare l’infido evasore e avvertirlo amichevolmente che può aspettarsi da un momento all’altro una verifica fiscale ufficiale. Già, perché la lettera, dopo aver terrorizzato il «gentile contribuente» con la segnalazione delle specifiche spese per le quali ha attirato l’attenzione (che suona un po’ come un «ti teniamo d’occhio, gentile contribuente»), avverte che «l’Agenzia delle Entrate... procederà ai necessari approfondimenti» e che «le potrà essere chiesto di dimostrare che la quota spese eccedente per almeno un quinto il reddito complessivo dichiarato sia stata finanziata con redditi diversi da quelli posseduti nel 2010, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile». Se però non avete conservato gli estratti conto della banca, e soprattutto il filmato in cui si vede vostro padre allungarvi qualche migliaio di euro (nel 2010, quando il limite al trasferimento di contanti era ben diverso dall’attuale), beh, allora, buona fortuna.

Al «gentile contribuente», qualora non ancora stramazzato al suolo dallo spavento, verrebbe da ribattere e spiegare come ha fatto a effettuare quelle spese. Ma non si può: il dialogo è a senso unico. «Questa comunicazione – si legge, ben evidenziato in grassetto e per sovrapprezzo pure sottolineato – ha finalità esclusivamente informative e pertanto non è necessaria, da parte sua, alcuna risposta». E allora perché inviarla, se non per il gusto di aggiungere ancora un po’ di altra carne al fuoco del già tartassato (è proprio il caso di dirlo) «gentile contribuente»?

In realtà il motivo c’è, ed è chiaramente spiegato in fondo alla lettera. «La invitiamo a considerare il contenuto di questa comunicazione anche ai fini della dichiarazione 2012, valutando la compatibilità delle spese effettuate lo scorso anno con il reddito complessivo da dichiarare», conclude la missiva. Ma non è una minaccia: è un avvertimento.

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COMMENTI
02/06/2012 - RECESSIONE E INCATENATI ALLA FACCIA DELLO SVILUPPO (Vittorio Brambilla di Civesio)

Una lettera minatoria contraria alla libertà degli italiani garantita dalla costituzione, una perdita della ragione che produce solo ulteriore recessione. In pratica gli italiani non possono spendere liberamente i propri risparmi per rifarsi nemmeno un bagno, alla faccia del cosiddetto e propagandato "sviluppo" che tutti propugnano: Monti sta scavando la tomba all'Italia. Alfano-Casini-Maroni se ci siete battete un colpo, occorre un progetto politico e culturale unitario, non un appiattimento sull'ideologia, come quella che ha "liberalizzato" le libere professioni: la qualità di un progetto architettonico e di una prestazione intellettuale è garantita se l'architetto o l'ingegnere hanno la certezza di essere pagati e nella giusta misura. Non lamentiamoci se poi i capannoni crollano ..... ecc. L'abbaglio della maggioranza dei parlamentari, succube dell'ideologia, è che non ha voluto e saputo difendere la prestazione intellettuale (assimilandola impropriamente a una merce, a una scatola di pelati dell'Esselunga) e ha abolito i minimi tariffari. Tutti si riempiono la bocca di "difesa dell'ambiente", "di qualità del progetto e del paesaggio", ma nell'ipocrisia e nella pretesa di volere sempre la "botte piena e la moglie ubrica".

 
01/06/2012 - tristezza... (Rimini Seo)

Che tristezza di Italia...

 
01/06/2012 - Continuano... (Mariano Belli)

E continueranno.....si fermeranno solo quando il popolo dirà stop, in modo netto ed inequivocabile. Fino ad allora, continueranno a razziare imperterriti., ve lo assicuro.