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BORSE/ Aiuti alla Spagna: spread in discesa, Milano più 2%

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Borse in festa dopo gli aiuti concessi alla Spagna. E' così che aprono i mercati europei la nuova settimana dopo la decisione di concedere cento miliardi di euro da parte dell'Unione europea per finanziare le banche spagnole in crisi nera. La notizia, avuta nel weekend, ha portato dunque un lunedì di grande euforia sui mercati con tutte le piazze europee in crescita: Milano apre guadagnando il 2%. Lo spread scende e l'euro torna oltre quota 1,26 dollari. Madrid ovviamente è la Borsa che festeggia nel migliore dei modi: apertura al 5% in più. Ma l'euforia conquista anche Parigi, Londra, Francoforte e appunto Milano, tutte con rialzi intorno al 2%. Anche dall'estremo Oriente arrivano segnali positivi: Tokyo infatti ha chiuso con un aumento dell'1,96% mentre l'indice Nikkei è salito di 165,64 punti, a quota 8.624,90, sostenuto anche dal netto rialzo dell'euro su dollaro e yen. Dicevamo lo spread: è sceso sotto i 420 punti fermandosi a 419,2, il tasso di interesse è al 5,592%. L'euro è salito sopra 1,26 dollari e viene scambiata a 1,2644 dollari dopo che aveva toccato i 1,2668. Il petrolio è in rialzo in seguito agli aiuti alla Spagna. Il greggio Wti sale di 2,11 dollari a 86,21 dollari mentre il Brent guadagna 2,66 dollari e si porta a 102,13 dollari. Anche l'oro è in rialzo sui mercati asiatici a 1.608,25 dollari (+0,9%). Come si sa, sabato l'Unione europea aveva concesso un credito pari a cento miliardi di euro alle banche spagnole, credito che il primo ministro spagnolo aveva così commentato: "Quello che è successo ieri è stata l'apertura di una linea di credito per il nostro sistema finanziario, con l'obiettivo di recuperare la solvibilità del sistema finanziario e avere quindi la possibilità di accesso al credito per le famiglie e per gli imprenditori. In modo da tornare a crescere". Soddisfazione è stata espressa anche dai membri del G7. In un comunicato scritto per l'occasione si legge che è in atto "un progresso verso una più rilevante unione finanziaria e fiscale nell'Unione europea".


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