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FINANZA/ 2. Buesa Blanco: il "salvataggio" dell'Ue? Potevamo fare anche senza…

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La Spagna è pronta a presentare (forse già oggi) richiesta formale di aiuti all’Europa per mettere al sicuro il proprio sistema bancario. La videoconferenza dell’Eurogruppo di sabato ha fatto intendere che è già pronto un prestito fino a 100 miliardi di euro, che andrebbe ad alimentare il Frob, il fondo di ristrutturazione bancaria della Banca di Spagna. Il ministro dell’Economia, Luis de Guindos, ha spiegato che non si tratta di un piano di salvataggio. Se è così, come vanno letti gli eventi degli ultimi giorni riguardanti il Paese iberico? «A mio parere, la situazione che si è creata in Europa riguardo la Spagna deve essere interpretata in chiave politica» ci spiega Mikel Buesa Blanco, Docente di Economia applicata all’Università Complutense di Madrid.

 

In che senso?

 

Sembra molto probabile che le elezioni greche non consentiranno di risolvere la crisi di Atene, cosicché lo scenario più plausibile è quello della rottura dell’Eurozona. In uno scenario del genere, le tensioni speculative su una banca spagnola potrebbero essere molto intense dato che la Spagna è l’anello più debole tra i sistemi bancari europei. In Francia e Germania c’era il timore che i problemi delle banche spagnole potessero generare un effetto domino che si propagasse verso le proprie banche. Per questo hanno insistito su un salvataggio della Spagna attraverso il meccanismo già impiegato in Grecia, Portogallo e Irlanda.

 

Cosa che poi non è avvenuta.

 

Sì. La Spagna ha resistito con forza alla pressione dei paesi dell’Eurozona (in particolare di Germania, Finlandia, Francia e Olanda) per due motivi. Primo, perché le esigenze di capitale delle banche spagnole, anche nel caso più estremo, sono contenute rispetto alle dimensioni del Paese: al massimo un 10% del Pil, in una nazione che ha un debito pubblico di poco superiore al 70% del Pil. Questo significa che si potrebbe tentare di risolvere il problema senza ricorrere ai fondi europei. Secondo, perché il governo spagnolo ha intrapreso un severo programma di risanamento dei conti e di riforme istituzionali in linea con i programmi di stabilità europei. Questa resistenza ha fatto sì che fossero abbassate sensibilmente le pretese dell’Eurogruppo e che, alla fine, la Spagna accettasse la richiesta di aiuti attraverso un’operazione ad hoc, diversa dalle ricette applicate in Irlanda, Grecia e Portogallo.

 

Si tratta o no di un salvataggio?



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