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SPENDING REVIEW/ I ministeri spendono 1 miliardo al giorno. L'esperto: i tagli dall'alto non risolvono il problema

Pubblicazione:lunedì 11 giugno 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 11 giugno 2012, 14.04

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SPESA PUBBLICA. I MINISTERI SPENDONO UN MILIARDO AL GIORNO. COSA ASPETTARSI DALLA SPENDING REVIEW? 779 miliardi di euro. Ma anche, per intenderci, un milione e 508mila miliardi delle vecchie lire. Così fa più effetto. Per dare l’idea della mostruosità della cifra. Che, per quanto difficile anche solo da immaginare, è tutt’altro che irrealistica. E’ quanto, ogni anno, sborsa lo Stato. La cosiddetta spesa pubblica. Ben 283 miliardi riguardano solamente il funzionamento dei ministeri. Non resta che dire che, forse, era l’ora che si iniziasse a tagliare. Il comitato interministeriale guidato dal Mario Monti, entro fine mese, dovrebbe emanare il decreto con cui saranno espresse le linee guida della spending review. Con ogni probabilità, sarà ufficializzata la previsione di risparmio pari a 5 miliardi entro il 2012 e di 8,5 per l’anno successivo. Poi, si vedrà. Va da sé che, di anno in anno, le falcidie dovranno aumentare. Sì, ma come? La sacrosanta quanto improrogabile revisione delle spesa, infatti, potrebbe rivelarsi un boomerang. Eugenio Caperchione ci spiega perché.

Tanto per cominciare, in cosa consiste la spending review?

E’ un  esercizio di verifica puntuale di tutte le spese effettuate dalle amministrazioni pubbliche, finalizzato a comprendere se continuino a essere giustificate o se eccedano le reali necessità.

Lo Stato spende  779 miliardi l’anno. Una cifra mostruosa. Come ci siamo arrivati?

Dobbiamo tener presente che una volta che nel bilancio di un singolo anno una certa spesa è stata autorizzata, nelle amministrazioni di tutto il mondo è abbastanza normale dare per scontato che tale voce, negli esercizi successivi, resterà invariata. Al limite, potrà aumentare. Tradizionalmente, i governi, agiscono secondo una logica incrementale. Si consideri, del resto, che, per quanto ci riguarda, non essendo l’Italia un Paese di piccole dimensioni, l’entità delle nostra spesa pubblica è anche il frutto di una serie di decisioni che i nostri rappresentanti, tutto sommato, hanno assunto nell’interesse dei cittadini.

E’ ancora così?

Al di là dell’ammontare della cifra, che di per sé, effettivamente, è impressionante, occorre capire come viene utilizzata. Se lo Stato spende, ad esempio, per pagare bravi insegnanti, garantendo un’istruzione di qualità e logiche meritocratiche, o per assicurare l’efficienza della sanità,  allora la spesa, seppur elevata, è ragionevole e sostenibile. Il problema è che, in certi casi, le spese delle pubbliche amministrazioni sono tutt’altro che funzionali. E’ noto a tutti come la spesa pubblica pro capite, rispetto ai Paesi più avanzati, sia decisamente superiore a fronte di servizi peggiori.

Crede che il governo stia procedendo nella direzione giusta?


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