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FINANZA/ 1. Italia, dieci ragioni per cominciare a tremare

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Sesto, mentre le Borse europee si godevano le loro due ore di euforia, la Germania ha collocato titoli di Stato semestrali (Bubill) zero coupon per 3,53 miliardi di euro, poco meno dell’ammontare massimo prefissato di 4 miliardi, con un rendimento quasi a zero e una domanda che ha raggiunto in totale i 4,4 miliardi. Il rendimento medio è sceso allo 0,007% dallo 0,037% dell’asta di maggio: capito, la gente era talmente eccitata per il salvataggio spagnolo che invece i comprare Bonos o titoli di Santander, si è lanciata ad acquistare Bubill che rendono zero!

Settimo, non ci vuole Gordon Gekko e neppure David Einhorn per capire quale sarà l’atteggiamento dei mercati di fronte alla subordinazione del mercato obbligazionario spagnolo: vendere i bonds emessi sotto legislazione spagnola e comprare in massa quelli emessi sotto legislazione inglese con clausola di “negative pledge”, gli stessi che hanno fatto la fortuna di hedge funds e vulture funds dopo lo swap greco e che si preparano a diventare la pietra tombale del Portogallo. Non appena avverrà il prestito Esm al Frob, i detentori di questi bonds faranno valere la loro “negative pledge” e chiederanno un interesse di sicurezza, anche alla luce del fatto che sarà l’Efsf ad anticipare i fondi a Madrid. E la Spagna è piena di questo tipo di bonds, soprattutto a livello regionale, ma anche sovrano nazionale. Il grande short può partire, fare hedge sul mercato obbligazionario drogato della Spagna è cosa molto semplice.

Ottavo, il piano dell’Ue è talmente risolutivo che la Bce ha già chiesto alla Spagna di avviare dei piani per creare una “bad bank” dove parcheggiare gli asset tossici immobiliari delle banche iberiche. È quanto emerge da un documento ufficiale dell’istituto di Francoforte, nel quale si chiede a Madrid di convogliare gli asset tossici in una “bad bank”, in attesa di rivenderli successivamente. Non vi ricorda qualcosa? E, soprattutto, alla luce di questa necessità, i famosi 100 miliardi saranno sufficienti, visto che gli assets tossici legati al settore real estate già oggi viaggiano a quota 150 miliardi di euro?

Nono, il breve ritracciamento dai minimi toccati in tarda mattinata, sia a livelli di spread che di indici azionari, altro non è stato che l’ennesimo “buy the rumors, sell the news” che vedrebbe la Bce pronta a riattivare, contestualmente al piano di salvataggio bancario, il programma di acquisti obbligazionari sul mercato secondario, per dar vita a un combinato congiunto capace di congelare i rendimenti e permettere alla Spagna di piazzare in serenità il 42% di debito da rifinanziare per quest’anno. La Germania, visto l’atteggiamento da Kevin Spacey in “Seven” tenuto da Wolfgang Schauble in mattinata, lo permetterà a Mario Draghi? Difficile, resta l’opzione di una terza asta Ltro con durata minore e importo calmierato ma anche in questo caso siamo nell’ambito delle supposizioni.



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