BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ 2. I numeri che bocciano il "salvataggio" della Spagna

GIUSEPPE PENNISI ci spiega perché il salvataggio del sistema bancario spagnolo non può essere salutato come una soluzione di successo ed efficace rispetto ai guai che vive l’Europa

Mariano Rajoy (Infophoto)Mariano Rajoy (Infophoto)

Il 10 maggio 2009, alla firma di quello che si rivelò essere il primo accordo per il salvataggio della Grecia, non tutti stapparono champagne. Chi non lo fece, come il vostro “chroniqueur”, venne tacciato di essere un menagramo come Cassandra nei poemi di Omero e Virgilio. Oggi, a oltre tre anni di distanza, ancora non si sa come la crisi greca finirà. Essere paragonati alla principessa troiana è tutto sommato un complimento: Cassandra veniva dileggiata per esprimere dubbi sulla natura cavallo donato dalla coalizione avversaria, ma i fatti dimostravano che aveva ragione.

In queste ultime ore molti hanno esultato per il marchingegno escogitato al fine d’evitare il tracollo di importanti banche spagnole. Secondo il vostro “chroniqueur”, si tratta di un tampone di corto respiro che non sarà efficace se non verranno adottate misure molto più incise (o non verrà profondamente riformata l’eurozona), quali un fondo europeo di garanzia (per i dettagli si veda “A European Deposit Insurance and Resolution Fund” di Dirk Schoenmarler e Daniel Gros, Duisenberg School of Finance Policy Paper Series No. 21, 2012).

Andiamo con ordine. Il Presidente del Consiglio spagnolo, Mariano Rajoy, e il suo ministro dell’Economia, Luis de Guindos, insistono nel dire che non si tratta di un salvataggio, ma di una pura operazione finanziaria per facilitare la ricapitalizzazione degli istituti iberici. Un vecchio proverbio dice se non è zuppa e pan bagnato. Lo si chiami come si vuole, ma in pratica i contribuenti del resto dell’eurozona mettono a disposizione di un ente pubblico spagnolo (il Fondo de Reestructuratión Ordenada Bancaria, Frob) una linea di credito di 100 miliardi di euro (20 verranno dai contribuenti italiani) perché il Frob, ora al verde, faciliti la ricapitalizzazione di banche che, accecate dai miraggi dei film di Almodovar di una Spagna secolarizzata e in rapida crescita, hanno impiegato in modo molto poco accorto i depositi dei loro correntisti. Per tentare di celare un salvataggio si è scelto un percorso tortuoso e in salita, il quale, come tutti percorsi tortuosi e in salita, causerà il fiatone a tutti.