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FINANZA/ 2. Fortis: Italia e Francia, è ora di scaricare la Germania

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Francois Hollande e Mario Monti (Infophoto)  Francois Hollande e Mario Monti (Infophoto)

Bisogna partire da un presupposto: l’anno scorso Prodi e Quadrio Curzio avevano formulato la proposta degli Eurobond, grazie alla quale, partendo da un plafond di garanzie reali pari a circa 1000 miliardi di euro, si potrebbero emettere titoli per 3000 miliardi, di cui 2300 (i rimanenti sarebbero destinati a investimenti infrastrutturali e quindi allo sviluppo) subito utilizzabili per abbattere il debito pubblico dell’Eurozona sotto il 60% del Pil. Ciò farebbe capire alla speculazione che è meglio indirizzarsi verso Stati Uniti o Inghilterra. Una volta stabilizzato il debito, ci sarebbe anche il tempo e il modo di intervenire sui focolai come Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna.

 

La Merkel ha però ribadito ieri, per l’ennesima volta, il suo no agli Eurobond.

 

Sarebbe ora che la Germania dicesse chiaramente se si fida o no degli altri paesi. Se ritiene che l’Italia, che è persino andata in recessione per accontentarla, sia affidabile o meno. Se la risposta è sì, allora la Germania, insieme a Francia e Italia, dovrebbe dar vita agli Eurobond, per costruire la “fortezza” dell’Eurozona. Se la risposta è negativa, forse conviene “smarcarsi” da Berlino e cercare un’alleanza più stretta con Parigi.

 

Ci spieghi meglio cosa potrebbero fare insieme Italia e Francia.

 

Sarebbe ora di analizzare bene la situazione con la Francia per porre alla Germania delle precise richieste comuni, facendole capire che c’è un fronte italo-francese. Del resto non credo che Parigi voglia continuare a “fiancheggiare” Berlino, dato che se vuole adeguarsi al Fiscal compact dovrà varare una manovra da 200 miliardi di euro, che non è proprio quanto prospettato da Hollande in campagna elettorale. Io ho poi lanciato la provocazione che Italia e Francia possano da sole dar vita a degli Eurobond, che potrebbero chiamarsi Transalpbond. Potrebbero costituire insieme una muraglia “anti-contagio” visto che sono i prossimi paesi che potrebbero ritrovarsi con “il cerino in mano”. Del resto, se la Germania non cambia atteggiamento non restano molte alternative.

 

(Lorenzo Torrisi)



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COMMENTI
13/06/2012 - più coraggio (Fabrizio Terruzzi)

Sono d'accordo. Monti dovrebbe avere il coraggio di parlar più chiaro a chi di dovere (Merkel). Proseguire in questo modo con continui attacchi speculativi, fin troppo scontati, e con provvedimenti estemporanei che tamponano in qualche modo la situazione senza risolvere definitivamente niente, non ha senso ed è troppo costoso. Tanto vale parlar chiaro alla Germania: o è disposta a impegnarsi a fondo per riequilibrare la situazione e permettere ai più deboli di ridiventare competitivi, che altrimenti schiaccerà sempre di più, o tanto vale azzerare tutto. La soluzione alternativa è che sia lei ad uscire dall'Euro, così il nuovo DM rivaluterà del 50% e saremo tutti contenti.