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FINANZA/ 1. Forte: perché l’Europa non si compra le banche?

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Esatto: quel Fondo dispone potenzialmente di 700 miliardi. Ma, di fatto, non ne è ancora dotato. Solamente nel momento in cui effettua un intervento, gli Stati membri, di volta in volta, contribuiscono in base alla propria quota sul totale.

 

Questi soldi ci saranno restituiti?

 

Sì. Infatti, non vengono erogati direttamente alle banche, ma al governo spagnolo, che se ne fa carico. In caso di default, questi crediti potrebbero essere esigiti prioritariamente. Un’eventualità del tutto improbabile. Direi che l’ipotesi di fallimento spagnolo è da scartare. Almeno sul piano formale. Benché, con questa operazione, il suo debito pubblico aumenti notevolmente, rimane pur sempre uno dei più bassi d’Europa.

 

In ogni caso, siamo in recessione. 17 miliardi sono sostenibili per l’Italia?

 

Si tratta di un esborso assurdo considerando che, allo scopo di ridurre le emissioni di debito pubblico e il deficit, stiamo facendo salti mortali. Del resto, è una delle ragioni per cui lo spread è schizzato alle stelle.

 

Cosa intende?

 

I mercati temono il fatto che l’Italia debba emettere una quota di debito pubblico decisamente superiore a quella prevista.

 

Quali alternative ci sono?