BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

DL SVILUPPO/ Il decreto oggi in Consiglio dei ministri: le maggiori novità

Dopo il rinvio di due settimane fa, sembra che il ministro Corrado Passera, abbia risolto il problema legato alla copertura finanziaria al decreto sviluppo, oggi in Consiglio dei ministri

Corrado Passera (InfoPhoto)Corrado Passera (InfoPhoto)

Dopo il rinvio di due settimane fa, sembra che il ministro dello Sviluppo economico e delle infrastrutture, Corrado Passera, abbia risolto il problema legato alla copertura finanziaria al decreto sviluppo che aveva anche creato qualche polemica, poi smentita, tra lo stesso ministro e il viceministro dell’Economia Vittorio Grilli. I primi articoli della nuova bozza del decreto sviluppo, secondo le prime indiscrezioni, conterrebbero modifiche della legge di stabilità del 2012, in particolare riguardo la defiscalizzazione nel finanziamento delle infrastrutture. Inoltre l'articolo 6 dovrebbe consentire ai Comuni di utilizzare i crediti di imposta sui dividendi delle società che gestiscono servizi pubblici locali per la realizzazione di opere infrastrutturali. Per quanto riguarda invece il fondo per la crescita sostenibile, sembra che siano previsti 600 milioni di euro da erogare entro quest'anno, oltre ad altri 200 in arrivo invece entro la fine del prossimo anno. Sarà poi possibile attivare un miliardo di euro che sarà prelevabile dalla Cassa depositi e prestiti. Andando ad osservare gli altri punti principali del decreto, vediamo che sale dal 36 al 50% la detrazione Irpef sul recupero delle abitazioni, con un tetto di spesa massimo confermato a 96mila euro (dai 48 mila precedenti) ,ma con effetto fino al 30 giugno del prossimo anno. Sembra siano stati anche prorogati di altri sei mesi gli incentivi per la riqualificazione energetica, con la percentuale di sconto fiscale che scende dal 55 al 50%. E’ stata poi confermata l’esenzione Iva sugli immobili invenduti per più di cinque anni, mentre sembra che ci sia anche l’esenzione del pagamento Imu per gli edifici destinati alla vendita, ma rimasti nel magazzino dell'impresa costruttrice. Confermato inoltre il cosiddetto Piano città, vale a dire un progetto di riqualificazione  e valorizzazione di aree urbane degradate che verranno scelte attraverso una apposita cabina di regia. Capitolo importante dovrebbe riguardare infine le decisioni riguardanti la spending review, vale a dire la revisione della spesa grazie alla quale il commissario Enrico Bondi dovrebbe far risparmiare allo Stato circa cinque miliardi di euro solamente quest’anno e altri nove l’anno prossimo.