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DRAGHI/ La Bce continuerà a sostenere le banche. Dati macroeconomici peggio del previsto

Pubblicazione:venerdì 15 giugno 2012

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Mario Draghi, da Francoforte, nel corso di una conferenza stampa a margine di un convegno, ha dato rassicurazioni circa il fatto che la Bce continuerà a prestare denaro alle banche solventi che ne avessero necessità. Ha fatto, inoltre, presente che, benché gli obiettivi della aste di finanziamento a lungo termine, ovvero i prestiti triennali all’1 per cento, siano stati «ampiamente centrati», per il momento, è presto per poter dire quale sia l’impatto di tali misure straordinarie. Il presidente dell’istituto centrale ha, infatti, fatto presente che, in questo momento, ancor più delle operazioni finanziarie di questo genere sono importanti le decisioni politiche. La Banca centrale, infatti – ha sottolineato – non è certo in grado di «colmare tutte le falle nel processo di integrazione europea. Una situazione complessa non può essere risolta con una singola azione». In ogni caso, ci ha tenuto a ribadire che affinché l’unione monetaria sia forte e funzioni effettivamente occorre un potere centralizzato. In tal senso, ha spiegato che una maggiore integrazione e un rafforzamento dei poteri centrali non significa, necessariamente, una svendita di ulteriori quote di sovranità. Con l’intento, probabilmente, di rassicurare la Germania ha, inoltre, fatto presente che, attualmente, i timori inflattivi non sono realistici. In nessun Paese della zona euro c’è l’effettivo rischio di inflazione. Non solo: laddove si «si dovesse materializzare qualunque rischio alla stabilità dei prezzi, l'Eurosistema ha strumenti sufficienti a sua disposizione per assorbire gli eccessi di liquidità», ha aggiunto. Tra gli obiettivi principali della Bce, questo non ancora raggiunto, c’è il ritorno al completo funzionamento del mercato interbancario. Come è noto, infatti, le banche non si prestano soldi tra di loro, e preferiscono depositarli alla Bce a tassi decisamente poco vantaggiosi, perché, semplicemente, non si fidano l’una dell’altra. A breve  ha specificato Draghi – la Banca centrale europea definirà un piano di perché il sistema all’interno dell’eurozona riprende a funzionare correttamente.

 


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