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Economia e Finanza

PATTO SALVA UNIONE/ Monti e Hollande d'accordo sulla Grecia

Nasce l'asse Roma-Parigi ma i due leader promettono di non voler mettere Berlino nell'angolo. Accordo sulla Grecia in attesa del risultato elettorale, favorevoli anche le banche centrali

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L'incontro tra il capo del governo italiano e il nuovo presidente della Repubblica francese fa registrare una generale convergenza che viene già definita "patto salva Unione". Finita per sempre dunque l'era Parigi-Berlino, con la caduta di Sarkozy, a dettare le regole adesso potrebbero essere Roma e Parigi. I due leader però fanno capire chiaramente che Angela Merkel non va messa nell'angolo, anche se negli ultimi giorni si è registrata quella che sembra una autentica rivolta a livello europeo contro il cancelliere tedesco e le sue misure contro la crisi. Al centro dell'incontro fra Monti e Hollande naturalmente anche la paura per il risultato delle elezioni in Grecia che si tengono questa domenica. Grecia che, dicono, deve aiutare l'Europa ad aiutarli. E' proprio la Grecia che allontana oggi sempre di più le posizioni di Roma e Parigi da quelle di Berlino: "Dobbiamo evitare certe reazioni intransigenti, bisogna smetterla di dire che, se non rispettano integralmente il memorandum, sono fuori dall'euro. Questo fa solo il gioco dei partiti anti-sistema" ha detto Hollande al proposito raccogliendo l'approvazione di Monti. Si aspetterà di vedere cosa esce dalle urne e poi si prenderanno le decisioni adeguate, concordano i due. Convergenza anche sul progetto cosiddetto Project Bond per "attrarre anche capitali privati per rilanciare la crescita grazie a nuove infrastrutture, possibilità di scomputare dal deficit gli investimenti pubblici produttivi ("Golden Rule") e uso migliore dei fondi Ue". Tutte dichiarazioni rilasciate in vista di quello che è già definito un vertice decisivo, quello del 28 giugno che vedrà i Paesi dell'Unione europea cercare di rilanciare una Unione mai così in crisi. Nasce poi, secondo idea italiana, un "gruppo per la stabilità" italo-francese.  In questo contesto sembrano muoversi anche le banche centrali: indiscrezioni dicono che sarebbero d'accordo a muoversi in vista del voto di domenica in Grecia. Risposte positive dai mercati arrivano già stamattina con l'apertura positiva delle Borse. Le banche centrali potrebbero assumere azioni coordinate e a investire liquidità per stabilizzare i mercati, se il risultato del voto greco fosse ancora all'insegna dell'instabilità.