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FINANZA/ 1. Grecia, c’è un piano per restare nell’euro

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Un programma del genere, nazionale, ma concordato con il complesso europeo, toglierebbe la Grecia dai guai. L’applicazione di questo modello - progetti nazionali diversi concordati con l’Europa di adesione agli eurostandard in tempi e modi realistici - darebbe stabilità a tutta l’Eurozona ora traballante. È così evidente da chiedersi cosa abbia finora impedito di fare così.

 

www.carlopelanda.com

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COMMENTI
18/06/2012 - sarei più drastico (Paolo Rosso)

mi pare intelligente il piano del prof.Pelanda ma io sarei più drastico sul deficit di bilancio. Da una parte ritirerei l'intero debito dal mercato (cosicché l'unico creditore nei confronti della Grecia sia l'UE) e azzererei per un certo numero di anni gli interessi da pagare, come ulteriore forma di aiuto e di solidarietà. Dall'altra chiederei l'azzeramento immediato del deficit di bilancio: non si può pensare di continuare a spendere soldi di altri perchè "a me fa comodo".

 
18/06/2012 - vittoria di Pirro (francesco scifo)

I risultati delle elezioni greche evidenziano un fatto che nessuno pare vedere: questa è una vittoria di Pirro delle forze pro euro. La impressionante performance di Siriza, con oltre il 26% dovrebbe fare accendere un campanello d'allarme a questi odierni vincitori: dopo la cura della Troika un terzo dell'elettorato vota per un partito estremo. Ciò significa che, dopo le ulteriori cure che questa coalizione dovrà somministrare al paese per adempiere alle prescrizioni suicide dell'UE-Fondo Monetario, avremo una rivoluzione; non mi pare una bella prospettiva. Nessuno pare capire che la moneta, qualunque moneta sia, serve per favorire il benessere delle persone e non il contrario: perciò, nessuna persona deve essere sacrificata all'idolo monetario, se questi tecnici non lo capiscono, presto o tardi, saranno travolti da ciò che hanno creato senza appello.

 
18/06/2012 - le regole del debito sostenibile (antonio petrina)

Se è giusto "pretendere" la restituzione dei debiti e non punire, come fu per la germania nel 53 (accordo di londra) dopo la seconda guerra mondiale, allora per la grecia il 28 giugno,dopo il responso favorevole popolare,il passo è quello auspicato dal prof Pelanda.