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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Bayer (Ftd): Berlino non lascerà crollare l’Europa

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

La Germania è il bersaglio numero uno per tutte le critiche. Mi pare che gli altri paesi europei come la Francia si nascondano dietro l’attacco verbale. Il loro messaggio è: “Siamo nei guai e i colpevoli sono i tedeschi”. La Merkel vuole accentuare il fatto che ogni Paese ha la sua responsabilità. Dice che la Germania è pronta per un debito comune, per gli Eurobond, a patto che ci sia anche un’unione politica con un controllo comune. Occorre un equilibrio fra il debito comune e il controllo. L’ipotesi di un’Europa “a due velocità” è lo strumento della Merkel per accelerare i passi in questa direzione. È una minaccia per convincere gli altri, un piccolo bastone.

 

Project bond, eurobond, unione bancaria, abbassamento dei tassi di interesse della Bce: negli ultimi giorni si stanno rincorrendo tante voci sulle possibili soluzioni alla crisi dell’Europa. La Germania sembra però non volerne sapere.

 

Tutti gli strumenti sarebbero adatti per aiutare a risolvere la crisi dell’Europa, ma si tratta di concetti economici che non hanno il sostegno dei cittadini tedeschi e della politica tedesca. Perché? Traduciamo la parola tecnica “eurobond” per un tedesco: “Ecco, diamo la carta di credito agli spagnoli e agli italiani. Il conto paghiamo noi. Sei d’accordo?”. Ripeto, senza controllo i tedeschi non sono pronti ad accettare le proposte degli economisti. È un principio vecchio che conoscono anche gli americani: “No taxation without representation”.

 

A proposito di americani, cosa pensi delle continue dichiarazioni provenienti dagli Usa sull’Europa e le “pressioni” che arrivano sulla Merkel perché risolva in fretta la situazione?

 

A novembre ci saranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Per Obama, criticare la Merkel e l’Europa è un buon modo per distogliere l’attenzione sulla situazione economica americana: il debito pubblico è elevato, il tasso di disoccupazione è alto, gli stati americani vanno male. Se il dollaro non fosse la valuta di riserva mondiale, gli Stati Uniti dovrebbero fare i conti con tassi d’interesse più alti.

 

Cosa dovrebbe fare l’Europa per venire fuori dalla crisi? Cosa dovrebbe fare la Germania per aiutarla?

 

Abbiamo già trovato la soluzione. Secondo me, un debito comune con gli eurobond e un sistema europeo di garanzia dei depositi bancari sarebbero la strada giusta. Ma i tedeschi apprezzerebbero se gli altri paesi come la Francia aprissero il dibattito sulla cessione di sovranità. Limitarsi a chiedere aiuto non serve a niente. Un’Europa più forte significa sacrifici da parte di tutti.

 

(Lorenzo Torrisi)

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