BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 2. Bayer (Ftd): Berlino non lascerà crollare l’Europa

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Angela Merkel (Infophoto)  Angela Merkel (Infophoto)

Neanche il tempo di salvare il sistema bancario spagnolo ed ecco che arriva un altro evento che può essere decisivo per il futuro dell’Europa: le elezioni greche. Al risultato delle urne sembra infatti legata anche la permanenza della Grecia nell’unione monetaria europea. «Ogni weekend - ci dice Tobias Bayer, corrispondente dall’Italia per il Financial Times Deutschland - succede qualcosa che lascia col fiato sospeso. La crisi dell’Europa assomiglia a un film horror che non finisce mai. È come essere arrivati ad “Halloween - Parte 10”».

 

Quanto bisogna preoccuparsi delle elezioni greche?

 

La Grecia è un’economia piccola. La sua uscita dall’euro (il famoso “Grexit”) dovrebbe essere gestibile. Credo che banche e aziende siano preparate per questo scenario. Però, sarebbe un danno per la comunità europea. Il Paese, infatti, è la culla della democrazia e un pilastro importante per l’identità europea. Spero che queste elezioni (come sembra) non porteranno al ritorno della dracma.

 

Prima di questo voto, la scorsa settimana c’è stato il salvataggio del sistema bancario spagnolo: un’operazione che è stata vista come un mutamento nella linea della Germania. A Berlino sta cambiando davvero qualcosa?

 

In Italia e in altri paesi europei si pensa che la Germania stia impedendo tutto. Non è vero: i tedeschi hanno detto sì al fondo di salvataggio Efsf/Esm; la Bundesbank accetta un’inflazione più alta. Non si tratta di piccoli passi. Stando a un recente sondaggio, il 58% dei tedeschi sarebbe propenso ad adottare un’integrazione europea più decisiva. Berlino non lascerà crollare l’Europa, ne sono certo.

 

Dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, il prossimo Paese che appare a rischio è l’Italia. Cosa ne pensa?

 

Io credo nella teoria del “prossimo in fila”. Il mercato finanziario non è razionale. Anzitutto, va ricordato che l’Italia è diversa dalla Spagna. La base industriale è forte, il Paese è vicino all’avanzo primario di bilancio. Inoltre, le banche, salvo Monte dei Paschi di Siena, sono solide: la definizione dei coefficienti patrimoniali è più robusta in Italia che in Germania. Tuttavia, l’Italia corre il rischio di incappare in un’asta sbagliata. È la liquidità dei suoi titoli di stato a essere minacciata. E se un’asta dovesse fallire, il Paese correrebbe un grande pericolo.

 

Recentemente, Angela Merkel ha detto che l’Europa deve accelerare i passi verso un’unione politica, oltre che di bilancio. Ha lasciato anche intravvedere l’ipotesi di un’Europa “a due velocità”. Cosa può voler dire?



  PAG. SUCC. >