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SCENARIO/ Sapelli: dietro la Grecia una "fabbrica della menzogna"

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Una maggioranza tra Nuova Democrazia e Pasok, il partito conservatore e quello socialista, è problematica per la storia di questi due partiti. Sono partiti “familistici”, sono partiti che discendono dalle dinastie dei Karamanlis e da quella dei Papandreou. Ci sono troppi problemi da superare. Alla fine, credo che si inventeranno una soluzione tecnica, una soluzione alla Monti, tanto per intenderci, con l’appoggio dei due partiti e anche di Tsipras. In realtà, la stragrande maggioranza dei greci e dei partiti non voleva mettere in discussione l’euro, ma arrivare a una rinegoziazione dei patti. E questo i mercati lo sapevano benissimo. Il rapporto tra Grecia e Germania è storico e un’uscita della Grecia dall’euro porterebbe non pochi problemi.

 

Insomma, dietro a queste elezioni si è messa in atto una vera “disinformatia”, come si leggeva, un tempo, sulla mitica “Pravda”.

 

Chiamiamola con termini più attuali. Si è proprio costruita un’autentica “fabbrica della menzogna”, che certamente non ha confuso i mercati che conoscono meglio la situazione.

 

A questo punto resta il problema greco, con tutta la sua gravità.

 

Altroché. Bisognerebbe vedere Atene in questi giorni, sembra la capitale di un Paese in guerra. Io credo che sia già all’opera la diplomazia internazionale, soprattutto quella americana perché la Grecia, sebbene rappresenti solo il 2% del Pil europeo, ha una funzione strategica. Gli americani in realtà vogliono che la Grecia stia nell’euro, ma soprattutto che non si trasformi in una sorta di “Sinai” dei Balcani, che alla fine preoccuperebbe anche la Turchia. C’è poi un’ulteriore apprensione dettata dal fatto che una Grecia allo sbando potrebbe diventare una piattaforma operativa delle mafie internazionali. Tutto questo, penso, sia già all’attenzione delle diplomazie europee prima della riunione di fine giugno.

 

Uno scenario impressionante.

 

Lo scenario che ha prodotto l’oligopolio finanziario internazionale.

 

(Gianluigi Da Rold)

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