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Economia e Finanza

SPILLO/ La Merkel ha (quasi) perso, ma ha sempre ragione lei

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

E questo continua a dare ragione alle signora Merkel: che ha (quasi) perso la sua battaglia in difesa di un “buon” euro, per la democrazia di tutti contro l’oligarchia di pochi, per un’economia (sociale) di mercato con regole vere e senza più trucchi. Però - almeno per il vostro modesto notista - continua ad aver ragione lei con la sua vecchia “civiltà europea”, per di più messa alla prova dall’occupazione sovietica della Germania orientale. Invece, l’attacco finale e personale del presidente Obama (in campagna elettorale) autorizza nuovi interrogativi su “chi comanda a Washington”: oggi come alla scorsa tornata per la Casa Bianca, quando Obama contò su un budget enormemente superiore a quello dello sfidante McCain. 

A Berlino, per lo meno, il ministro dell’Economia non è l’ex presidente della Goldman Sachs o della Fed di New York. Né a Berlino il presidente della JP Morgan, Jamie Dimon, siede nell’organo di vigilanza che avrebbe dovuto impedirgli di perdere altri 5 miliardi di euro in derivati. Ovviamente nessuno lo arresta (come invece avviene puntualmente per i banchieri italiani, giusto o sbagliato che sia) e lui è seriamente intenzionato a continuare nella sua attività di imprenditore orientato al profit sul libero mercato della finanza. Poi però la colpa e tutta della signora Merkel che non vuole stampare carta-moneta e che non ha idee chiare e soprattutto elastiche su quali sono standard “moderni” di “governance politico-economica globale”. (Gianni Credit voterà Merkel alle prossime elezioni euro-tedesche).

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COMMENTI
04/06/2012 - In questa crisi nessuno ha ragione ...nessuno! (Andrea Mazzalai)

Si è mai chiesto chi in realtà sia stato il principale consigliere della Merkel. Ackermann si il ceo di Deutsche Bank perchè in Germania l'intreccio o incesto banche e stato è dominante. Il virtuosismo tedesco è solo di facciata con il più alto debito pubblico in termini assoluti europeo oltre 2200 miliardi e un sistema finanziario colabrodo sostenuto solo dai capitali che abilmente gli strateghi finanziari hanno dirottato sulla Germania manovrando e manipolando CDS e titoli di stato dei Paesi altrui con la supervisione della Bundesbank e della Bafin due capioni di supervisione e regolamentazione che danno lezioni agli altri quando ben 6 banche tedesche sono state nazionalizzate per gestione allegra. Nulla di cui esaltarci a casa nostra ma francamente prendere lezioni dai tedeschi è troppo!

 
03/06/2012 - Minoranze prepotenti (Mariano Belli)

Il grave problema dei nostri tempi è proprio dovuto al fatto che governano le minoranze, in nome e per conto dei propri interessi, contro quelli della grande maggioranza di persone da essi condannate all'impoverimento. Alla faccia della democrazia (che infatti non esiste).

 
02/06/2012 - Stampiamo le lire, ma sul serio . 2 (Diego Perna)

..con la propria famiglia, mandava i figli a scuola e quelle lire guadagnate si trasformavano in beni o servizi, non era una cosa buona? Ora non succede più, si hanno gli euro in tasca e non sappiamo se domani avranno lo stesso valore, si sono perse migliaia di imprese e posti di lavoro, e quello che facciamo è aumentare tasse e inventarne di nuove. La Merkel avrà anche ragione , certo è giusto e democratico che la moneta e il credito siano un bene comune, non solo per pochi, ma la Bce non è di privati? E le banche a cui presta a 1 e loro comprano titoli a 3 o 4 non sono anch' esse di privati? Questo e democratico? Io credo che tutto sia o troppo complesso o troppo semplice, ma nessuno di chi ha potere per farlo, vuol favorire la democrazia e nemmeno il bene comune, tant'è che le cose vanno sempre peggio e ormai sono quasi 5 anni, la crisi , e lo avrà detto anche Lei, era alle spalle, solo perché magari le Borse erano risalite di qualche punto,mentre la disoccupazione e aumentata in maniera costante. Quello che a me pare è che siamo imbalsamati , non si cercano strade alternative come soluzione a questa crisi, la crescita o meglio la non crescita è insita in questo sistema consolidato mache non funziona più e mi sa che Grillo alla fine, non abbia così tanti torti, magari ha toni che possono disturbare l' establishment, e tutti ne hanno timore, ma la finanza dei derivati continua a lucrare sul nostro sangue, e tutti siamo succubi di mercati e spread manco fossero il Ns. Dio

 
02/06/2012 - Stampiamo lire, ma sul serio.1 (Diego Perna)

Hanno sempre fascino le idee o le convinzioni di chi la pensa differentemente da tutti gli altri, nello specifico oggi tutti gli economisti o quasi, e i nostri ministri europei vanno nella direzione di euro bond o almeno in una meno oppressiva parità di bilancio. A me pare però che continuare sulla strada della Merkel, porterebbe ulteriori danni alle famiglie e alle imprese. Forse si potrebbe prendere spunto dal terremoto dell' Emilia e pensare ad una sorta di economia da dopoguerra. La ricostruzione infatti ha rimesso in moto, dopo il 45 l'economia, non solo italiana. Stampare moneta per ricostruire, non credo porterebbe un ' inflazione tremenda, perchè la moneta in più si trasformerebbe in ciò che giá esisteva ed era di qualcuno, di imprenditori e lavoratori che quanto possedevano non l' avevano ottenuto tramite giochi finanziari o derivati, ma era frutto di lavoro vero. Tutto ciò che si distrugge, e non mi riferisco solo a catastrofi naturali, ma anche finanziare economiche. La perdita di posti di lavoro, la chiusura di imprese ecc. costruite col sudore di generazione, esistevano o ancora esistono, perchê non stampare moneta e salvarle o recuperare quanto si è perso. I numeri, i mln di euro, sono solo il risultato di fatica e lavoro, se realmente guadagnati con il lavoro fisico o intellettuale, ma non coi giochetti di finanza perchè non ritrasformarli in valore reale. Quando si stampavano un milione di lire e si trasformavano nello stipendio per qualcuno che ci viveva