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SPREAD/ Mario Monti al G20: usiamo il Fondo salva stati per comprare Obd

Pubblicazione:mercoledì 20 giugno 2012

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Il premier Mario Monti, nel corso dei lavori conclusivi del G20 di Los Cabos, in Messico, è stato chiaro: l’ipotesi di bailout, per l’Italia, è del tutto da scartare. Ovvero, non si trova e non si troverà in una situazione talmente vicino alla bancarotta da dover chiedere un’iniezione di liquidità nel proprio sistema, onde evitare di non essere più in grado di poter ripagare i debiti contrati con la vendita di obbligazioni. In sostanza, non si vede la prospettiva, all’orizzonte, di aiuti da soggetti ed organismi quali il Fondo monetario internazionale. Si è riferito, in particolare, ad un articolo del Daily Telegraph secondo il quale i leader europei starebbero individuando un accordo da 745 miliardi di euro per salvare la Spagna e l’Italia. Sottolineando come, del resto, per la Spagna, il problema si limiti al settore bancario, ha ipotizzato che il fraintendimento fosse derivato dai discorsi di questi giorni legati alla necessità di una stabilizzazione finanziaria. Invece, il premier italiano, ha avanzato un’altra proposta. Già nei giorni scorsi il ministro agli Affari europei, Enzo Moavero, aveva illustrato ai leader europei un piano che prevedeva l’acquisto di titoli di Stato dalla Bce o dai vari Fondi salva stati, laddove gli spread nazionali superassero una certa soglia d’allarme, Monti ha precisato che l’ente in caricato di una tale compito potrebbe essere l'European Financial Stability Facility. L’idea di Monti sarà ulteriormente discussa nel vertice a quattro prossimamente a Roma con la  Merkel, Hollande e Rajoy. Tutti costoro, salvo la Merkel,hanno espresso il loro apprezzamento nei confronti dell’ipotesi di varare un simile piano anti-spread. E’ facile intuire perché la cancelliera tedesca abbia deciso di non rilasciare dichiarazioni ufficiali. In questi mesi, infatti, la Germania, grazie al differenziale estremamente alto tra i titoli di Stato delle varie nazioni rispetto ai bund tedeschi, ha potuto finanziare il proprio debito a tassi estremamente bassi. Dagli altri leader del summit internazionale, invece, è stata manifestata piena soddisfazione per la volontà dell’Europa di procedere nella direzione di una piena stabilizzazione finanziaria.


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