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GEOFINANZA/ Spagna, 400 miliardi fanno tremare Italia e Germania

Pubblicazione:giovedì 21 giugno 2012

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Insomma, la Merkel ha finito le cartucce e dovrà dire sì a qualcosa che salvi l’euro, sia essa la condivisione del debito, gli eurobond o l’unione bancaria? Una cosa è certa: come riportava ieri il Financial Times, i grandi hedge funds stanno scommettendo a mani basse su una sell-off in grande stile di Bund a causa del crollo del rendimento delle obbligazioni periferiche grazie alle mosse dei regolatori. Non è un caso che martedì il rendimento sul Bund a 10 anni sia salito di 33 punti base all’1,53%, chiaro segnale che il G20 qualcosa lo ha mosso, almeno sulla carta e nelle intenzioni. E a mettere i brividi a Berlino c’è il fatto che tra chi sta già shortando il Bund c’è John Paulson, il manager di hedge fund statunitense che nel 2007 fece miliardi azzeccando il crollo del mercato immobiliare a causa della crisi subprime.

Anche Bill Gross di Pimco, principale fondo obbligazionario del mondo, appare pessimista sul futuro dei titoli di Stato tedeschi: «I Bunds sono attraenti per chi vuole scommettere al ribasso perché sono ai loro minimi storici e perché da oggi in poi la posizione fiscale della Germania può solo peggiorare. Se hai pazienza di aspettare, è un trade addirittura ovvio». Cosa scatenerà il tutto? Per il 50% dei manager contattati a un forum a Monaco, la risposta è ovvia: un deterioramento della crisi bancaria spagnola che porterà con sé un piano di salvataggio d’emergenza che andrà ben oltre i 100 miliardi messi ora a disposizione e minerà la stabilità finanziaria dell’azionista di maggioranza dell’Ue, ovvero proprio la Germania.

Proprio come annunciato da Aznar: tout se tient, come dicono i francesi. L’America ha la sua strategia chiara per far pagare all’Europa i costi della crisi e guadagnarci sopra: ci ha dichiarato guerra con l’arma di distruzione di massa della finanza. E le divisioni europee non fanno altro che il gioco dello Zio Sam. Occorre reagire. Subito. E duramente.

 

P.S.: Detto fatto, nel tardo pomeriggio di ieri, parlando con i cronisti a Kokkola, il ministro delle Finanze finlandese, Jutta Urpilainen, ha detto chiaramente che il suo Paese chiederà collaterale per la sua quota di partecipazione al salvataggio del sistema bancario europeo, se questo avverrà attraverso il fondo salva-Stati temporaneo dell’eurozona, ovvero l’Efsf. Sembra la Grecia, è Madrid.



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