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CRISI/ Roma, iniziato a Villa Madama il vertice a quattro tra Monti, Merkel, Hollande e Rajoy

E’ da poco iniziato a Villa Madama il vertice quadrilaterale tra Italia, Germania, Spagna e Francia per la preparazione del decisivo vertice europeo di fine giugno. I dettagi dell'incontro.

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E’ da poco iniziato a Villa Madama il vertice quadrilaterale tra Italia, Germania, Spagna e Francia per la preparazione del decisivo vertice europeo di fine giugno. Il premier Mario Monti ha accolto le diverse delegazioni: la prima ad arrivare è stata quella spagnola con il presidente Rajoy, seguito dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, giunto pochi minuti dopo. Conclusi i saluti, l’incontro è potuto cominciare. I quattro capi di Stato e di governo dovranno discutere riguardo le misure da adottare per la crescita, bloccare l’innalzamento dello spread e garantire stabilità ai mercati finanziari, tutto in vista del summit di Bruxelles del 28 e 29 giugno. Sembra però che l’incontro di oggi sarà solamente consultivo e non porterà a decisioni definitive. Il presidente del Consiglio MarioMonti ha recentemente commentato il vertice cominciato da poco rilasciando interviste a diversi quotidiani europei, tra cui l’italiano La Stampa, a cui ha detto che l’armonia della “coppia” Francia-Germania “è interesse vitale per tutta l’Europa, come la storia ci ha insegnato”. "Negli ultimi anni l'Italia – ha spiegato ancora Monti - non era sollecitata a co-influire nel processo come gli altri due, ma all'attuale governo italiano la Francia del presidente Sarkozy e la Germania della cancelliera Merkel hanno fatto una apertura: da qualche tempo si era stabilito che a Roma si sarebbe tenuto un incontro a tre: abbiamo poi ritenuto, visto l'interesse del governo spagnolo a partecipare, di accogliere volentieri la richiesta. Ci sono state altre manifestazioni di interesse a partecipare, ma abbiamo ritenuto che estendere oltre la cerchia avrebbe potuto generare equivoci". Secondo Monti, inoltre, la partecipazione dell’Italia “a queste cerchie informali è importante, ma la vedo come un modo per rafforzare e non indebolire il metodo comunitario: se avessimo allargato ad altri paesi sarebbe stato quasi un surrogato del Consiglio europeo.