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MPS/ Tagli per 4.600 dipendenti. Venduta Biver, tornano i Tremonti Bond

Monte dei Paschi di Siena ha presentato oggi il piano industriale per il prossimo triennio. Le recenti difficoltà del terzo gruppo bancario italiano costringono a scelte difficili

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Monte dei Paschi di Siena ha presentato oggi il piano industriale per il prossimo triennio. Le recenti difficoltà del terzo gruppo bancario italiano costringono a scelte difficili. In particolare, il Consiglio di amministrazione ha deciso di incorporare tutte le controllate e di chiudere 400 filiali. Ci sarà, di conseguenza, anche una diminuzione del personale, stimata in circa 4.600 unità. A Rocca Salimbeni il problema più grave era quello legato ai coefficienti patrimoniali, non ancora in linea con le richiesta dell’Eba, l’autorità bancaria europea: il Core Tier 1 va infatti portato al 9% entro il 30 giugno. La Banca d’Italia aveva fatto sapere che il fabbisogno patrimoniale da colmare era compreso in un range tra 1,3 e 1,7 miliardi di euro. Per questo il governo, con il Consiglio dei ministri di lunedì aveva approvato misure urgenti i modo da poter sottoscrivere nuovi strumenti finanziari di patrimonializzazione assimilabili a obbligazioni speciali, simili ai cosiddetti “Tremonti Bond”. Mps ha fatto sapere oggi che intende usufruirne per 1,5 miliardi, sui 2 complessivi messi a disposizione dal Governo. Con la nuova sottoscrizione saranno contestualmente sostituiti i Tremonti bond già emessi da Mps nel 2009 per un importo di 1,9 miliardi di euro. La sottoscrizione, aveva fatto sapere il ministero dell’Economia in una nota, sarà soggetta all’acquisizione della decisione della Commissione europea sulla compatibilità delle misure previste con il quadro normativo dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato. Vi era poi il vincolo della presentazione di un piano di ristrutturazione da parte di Mps, che è arrivato proprio oggi. È stato inoltre deciso di cedere il 60,42% detenuto in Biverbanca alla Cassa di Risparmio di Asti per 203 milioni di euro. Il prezzo è soggetto ad aggiustamento, in aumento o in diminuzione (da 150 a 223 milioni), sulla base della variazione del patrimonio netto al 31 marzo 2012. Mps punta anche alla cessione di Consum.it e Leasing. È stata poi convocata per ottobre l’assemblea straordinaria degli azionisti per assegnare al cda la delega di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione dell'importo massimo di 1 miliardo da effettuarsi entro cinque anni. Del resto, il test di svalutazione sull’avviamento, ha reso noto il cda, potrebbe comportare una svalutazione dei valori iscritti a bilancio.