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SCUDO ANTI-SPREAD/ Ecco perché la Germania continuerà a dire no

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«Il problema è che, da parte della Germania, ci sono ancora resistenze insormontabili. E la Merkel, che elettoralmente non se la passa bene, più è debole e più si irrigidisce». In molti sostengono che il motivo per cui la Germania sia contraria a misure del genere è che non gli consentirebbe più di godere dei benefici dello spread. Più quelli degli altri paesi salgono, più il suo si riduce. Di conseguenza, in questa fase, sta avendo modo di rifinanziare il suo debito a tassi estremamente vantaggiosi. «Si tratta della tesi sviluppata dai più maligni. Tuttavia, benché, effettivamente, stia guadagnando dalla situazione, non credo che sia questa la ragione della rigidità della Germania». Ci sarebbe, tra i tedeschi, una convinzione molto più radicata. «Sono convinti che l’unico fattore in grado di costringere i paesi poco virtuosi a esserlo di più sia rappresentato proprio dallo spread. Temono che il fondo taglia-spread li garantirebbe al punto tale dare renderli irresponsabili. E’ come se fossero convinti del fatto che, senza tassi così elevati, Monti non sarebbe mai arrivato e non si sarebbe mai fatta la manovra per mettere il pareggio in bilancio. Meglio, quindi, avere il fiato sul collo dei mercati, per essere invogliati alla disciplina».

 

(Paolo Nessi)

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