BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Monti-Merkel 4-3

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Ieri anche lo spread ha tenuto il fiato sospeso, si è fermato placido placido attorno a quota 465, oscillando lento e svogliato. Anche lui attendeva la “sfida del differenziale” in programma questa sera, Italia-Germania, Prandelli contro Loew, Pirlo contro Lahm, Monti contro Merkel, Btp contro Bund. Insomma, una sfida nella sfida che travalica il mero campionato europeo di calcio e la possibilità di andare in finale. Da più parti si è scomodato, per presentare l’incontro di questa sera, il precedente da antologia del 19 giugno 1970, il mitico Italia-Germania 4 a 3 che tramutò lo stadio Azteca di Città del Messico nel centro del mondo sportivo non per una notte ma per decenni. La partita delle partite, la sfida del secolo, venne definita a ragione: e stasera?

Al di là di come andrà a finire sul campo, Italia-Germania rappresenta più di una partita, è la trasposizione sportiva ed egonistica di due modi di pensare l’Europa, la stessa che in contemporanea con la semifinale vedrà i suoi rappresentanti ritrovarsi attorno a un tavolo a Bruxelles per cercare di salvare il salvabile. Per l’ennesima volta. Non partiamo avvantaggiati, meglio dirlo subito. Ieri il Tesoro ha collocato tutti i 9 miliardi di Bot semestrali programmati, ma il tasso d’interesse pagato è salito al 2,96% dal 2,104% del mese scorso, raggiungendo i massimi dal dicembre 2011. Non un bel segnale, finanziare il nostro debito sul mercato costa sempre di più, a fronte di un Bund che invece paga rendimenti ai minimi storici. Ma durerà?

Difficile dirlo, certamente il fatto che i principali hedge funds del mondo siano short sul titolo di Stato tedesco, benchmark europeo, ci dice chiaro e tondo che i destini della Germania sono inestricabilmente legati a quelli dell’eurozona, area economica più potente a livello globale e destinataria del 60% dell’export teutonico, dinamo del miracolo di Berlino, il cui tasso di disoccupazione sembra collocarla in un altro mondo rispetto ai partner dell’Ue. Il perché si scommetta contro il Bund è semplice, si dà per certo un salvataggio spagnolo - con tanto di ristrutturazione del debito - molto più ampio e doloroso di quello preventivato dalla Commissione Ue e dallo stesso governo spagnolo, situazione questa che minerebbe alle fondamenta la credibilità finanziaria della Germania, bancomat dell’Unione attraverso la Bundesbank e il programma Target2. Per questo la Merkel lancia strali in attesa del vertice: «Mai condivisione del debito finché sarò in vita», «Gli eurobond scelta economicamente sbagliata in questo momento». Insomma, la Germania non fa concessioni. Di alcun tipo. Ma le conviene comportarsi così?



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
28/06/2012 - Qualche domanda (Paolo Marsigli)

Buongiorno, leggo sempre con interesse i suoi articoli, articoli che si distinguono dalla "massa" per dati e punti di vista interessanti. Avendo letto il suo ultimo scritto sarei curioso di rivolgerle quale domanda o spunto di analisi. In primo luogo sarei curioso di capire se il rapporto debito/PIL riferito ai paesi dell'Euroarea sia "veritiero". Non voglio girare intorno alla cosa, lei in passato ci ha fornito una interessante analisi sul debito francese, sappiamo che la Grecia ha usato derivati per muovere voci in bilancio, sappiamo che l'Italia negli anni '90 fece lo stesso. Però non sappiamo nulla del debito tedesco, o meglio in Italia il solo Mucchetti ha riferito della mancata contabilizzazione del debito KfW, si è parlato tanto della ormai mitologica garanzia "implicita" alle Landesbanken (io che sono un'anima semplice sono rimasto fermo al concetto che una garanzia o c'è o non c'è...), si parla di altre voci non proprio veritiere, insomma lei che è uno che si confronta con la realtà che cosa ci può dire al riguardo? Sul Target2, poi, a parte il fatto che la vedo in maniera un po’ diversa da lei, mi chiedo, qual'è il collateral che il sistema Italia ha dato in garanzia per le compensazioni su cui si basa il sistema? Nessuno ne parla mai, io so solo che Target2 prevede garanzie per le compensazioni, mi chiedo quali siano, o meglio parliamo di bond o "privilegi" ad es. sulle riserve auree? Perché la differenza è potenzialmente enorme. Grazie mille e continui così!

 
28/06/2012 - giusto, sottoscrivo (Fabrizio Terruzzi)

giusto, sottoscrivo, forza Italia. Mi pare che Monti si presenti con idee chiare e valide. Questa volta io le condivido. Speriamo anche che non gli manchino il coraggio e l'abilità necessarie.