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GEOFINANZA/ Bertone: evitata "l’eurocatastrofe"

Pubblicazione:venerdì 29 giugno 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 29 giugno 2012, 11.41

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Questa, almeno, sarà la prima risposta ufficiale. Poi, grazie anche all’abilità di herr Draghi, qualcosa si inventerà. Il primo luglio, non dimentichiamolo, entrerà in funzione l’Esm, cioè il nuovo fondo già dotato di mezzi finanziari propri. L’Esm potrebbe esordire con un intervento di qualche decina di miliardi per poi rivolgersi alla Bce che non potrà operare come prestatore di ultima istanza, ma potrà escogitare senz’altro qualche meccanismo per moltiplicare la leva finanziaria dell’Esm o di altre istituzioni. Come già successo con l’operazione Ltro, la Bce potrà favorire la tenuta dell’Italia e della Spagna, almeno nel breve-medio termine. La Bundesbank si limiterà a digrignare i denti. La Cancelliera potrà raccontare in Parlamento di non aver versato un solo euro in più a Bruxelles per sostenere il sud Europa. Ma potrà accampare grandi meriti per aver dato il via al piano di sviluppo, 120 miliardi per sostenere il “growth compact” altro mattoncino dell’Europa tedesca.

Basterà questo “cerotto” a evitare nuovi tracolli sui mercati? Chissà. Molto, anzitutto, dipende dalla sensazione che i mercati avranno della cifra che Draghi potrà mettere in campo. Di sicuro ci sarà da ballare sul fronte dei Btp. Ma, per il resto, l’Ue dovrebbe tenere. Almeno per ora. A vantaggio della tesi che lunedì non ci sarà l’Eurocatastrofe gioca la sensazione che i mercati si siano rassegnati a volar basso: non c’è aria di panico, ma di rassegnazione, come dimostrano i quantitivi infimi scambiati sulle Borse valori. Se qualche mese fa si poteva temere (a ragione) che l’Europa potesse infettare un mondo in convalescenza, oggi si ha la sensazione che dalla Cina al Brasile fino agli Usa i mercati e i consumatori si siano rassegnati a vivere anni grami, senza speranza, ma senza il rischio di grossi capitomboli: chi è a terra, si sa, più di tanto non può scendere.

Ma l’Italia, che è a terra, ha i numeri per risollevarsi? Senz’altro sì, soprattutto se da lunedì penserà meno alla signora Merkel, alibi di una politica gaglioffa e disonesta, e più a rimettere ordine in casa: un Paese che finora non è riuscito a vendere una sola caserma non è in grado di affrontare quella guerra che ci siamo messi in testa di aver già perso prima di averla combattuta.



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