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FINANZA/ Eurobond, l'uovo di Colombo per gli "affari" della Merkel

Pubblicazione:domenica 3 giugno 2012 - Ultimo aggiornamento:domenica 3 giugno 2012, 8.47

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Nei prossimi mesi - Dovremo vivere l’uscita della Grecia dall’Euro, subire le oscillazioni di Borsa, lo scambio di accuse per questo evento che tutti, a parole, vorrebbero evitare e che avviene per colpa di altri, si discuterà molto sui vantaggi dell’Euro e sulla convenienza a tenerlo in vita. In questa generale confusione il dramma dell’esperienza greca che, ahimè, sarà caratterizzato da episodi molto dolorosi, spingerà gli altri partner a trovare qualche rimedio non verbale, ma effettivo. Gli Eurobond saranno una delle poche risposte concrete e la dinamica sopra descritta può aiutare a capire ciò che cambierà: un po’ di solidarietà per lenire un problema serio, ma anche una concessione per evitare una condivisione vera (Bce garante di ultima istanza) per la quale mancano, a oggi, le condizioni.

 

P.S.: Project bond, cosa sono? Dei mini Eurobond, cioè delle obbligazioni garantite dall’Europa, emesse per finanziare alcuni progetti preventivamente definiti. La prima tranche dovrebbe vedere la luce tra agosto e settembre e avere un importo pari a 230 milioni di euro in grado di mobilitare investimenti per 4,3 miliardi di euro. Un passo intermedio che verrà utilizzato dalle varie parti, a seconda degli interessi, per frenare o spingere gli Eurobond.



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COMMENTI
26/06/2012 - ok eurobond o project bond ma... (franco colacchi)

Spero che la Grecia ce la faccia a rimanere in Europa e mantenere il passo. Secondo me non è auspicabile lasciarla a sè stessa. Diverrebbe immediatamente una tana di eversione e terrorismo, che da lì si allargherebbe in Europa. Ben vengano gli eurobond o i project bond, a patto di rimanere uniti e aiutare i paesi in difficoltà, Italia compresa.