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Economia e Finanza

FINANZA/ Così Berlino avvicina l’Italia alla Grecia

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Insomma, il clima è pessimista - almeno per quanto attiene al mantenimento dell’unione monetaria quale definita dai Trattati e dal Fiscal Compact. La Grecia - riconoscono tutti - sarà un test fondamentale. Non solo perché se la Grecia lascia l’euro o non applica quanto concordato in marzo, saliranno alle stelle i tassi sulle nuove emissioni di titoli di Stati ad alto debito (Italia) o a sistema bancario a pezzi (Spagna). Ma perché il bivio che ha fronte a sé la Grecia è analogo a quello che hanno Italia e Spagna.

In breve se seguire la strada dei cinque Länder dell’Est o quella dell’Argentina. Lo dice, e lo scrive, a tutto noto un columnist molto seguito, Peter Gumbel. Il percorso della Germania orientale comporta molti sacrifici per diversi anni e profonde riforme istituzionali, giudiziarie, tributarie, ma può essere accompagnato e sostenuto da finanziamenti europei. Quello argentino implica svalutazione competitiva. Ma è stato possibile perché l’Argentina produce ed esporta prodotti di base e allora l’economia mondiale tirava. Oggi, quel che pensa Gumbel, a mio avviso non è fattibile: Grecia, Italia e Spagna perdono da anni quote di un mercato mondiale in rallentamento a ragione di una recessione che si sta espandendo in tutto il mondo.

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COMMENTI
04/06/2012 - inno alla gioia greca? (antonio petrina)

Ci vorrebbe un vero inno alla gioia ai greci per superare così l'appuntamento di rimanere o no nell'euro alle peggiori condizioni della ex ddr ? Una soluzione potrebbe essere che ogni paese dell'UE adotti alcuni settori della grecia per la rinascita ( es. turismo greco alla germania;economia alla francia e spagna,famiglie greche all'italia ed austria, ecc)