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BCE/ L’analista: vi spiego la mossa di Draghi e la chiusura positiva di Piazza Affari

Pubblicazione:mercoledì 6 giugno 2012

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse. Il Presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, ha riconosciuto il momento di difficoltà dell’Eurozona, ma non ha annunciato misure straordinarie, spiegando che la Bce “fornirà liquidità illimitata a tre mesi al tasso fisso dell’1% alle banche fino alla fine del 2012”. Paolo Annoni, analista finanziario, spiega a ilsussidiario.net che «si tratta di finanziamenti che già oggi l’Eurotower concede. In buona sostanza, in cambio di collaterale, la Bce concede prestiti a tasso agevolato rispetto a quello dei mercati interbancari. Non si tratta di provvedimenti risolutivi data la situazione attuale, specie di Grecia e Spagna. Qualcuno si aspettava, se non l’annuncio, almeno qualche accenno a una terza operazione straordinario Ltro, ma Draghi non ha assolutamente toccato l’argomento». Stessa delusione è arrivata per chi, «sull’onda dei rumors degli ultimi giorni, si attendeva un taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse». In buona sostanza, spiega ancora Annoni, «si può dire che la Bce non abbia sorpreso positivamente i mercati».

Eppure le borse europee, che avevano iniziato la giornata in netto rialzo, sono solo lievemente arretrate dopo il discorso di Draghi, per poi risalire e chiudere in rialzo. Piazza Affari, in particolare, ha terminato la seduta con un rialzo del 3,5%. Annoni ci spiega che tra gli esperti «c’è che si spinge addirittura a sostenere che il fatto che la Bce non abbia preso alcun provvedimento straordinario avvicina il momento in cui la politica europea sarà obbligata a lasciare che, come negli Stati Uniti, “si stampi moneta”. I mercati potrebbero quindi aver deciso di fare questa scommessa». In pratica, si tratterebbe di far cambiare nettamente idea alla Germania e «i dati deludenti sull’economia di Berlino usciti oggi, uniti al downgrade operato da Moody’s su alcune banche tedesche, possono aver portato molti a pensare che la Germania arrivi a cambiare linea, fino a concedere alla Bce di immettere liquidità nel sistema come ha già fatto la Federal Reserve».


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