BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ L'intervento di Giuseppe Guzzetti al Congresso dell'Acri

Giuseppe Guzzetti - Infophoto Giuseppe Guzzetti - Infophoto

In merito all’attività istituzionale, afferma l’esigenza di una gestione orientata da criteri di economicità, efficacia ed efficienza, insieme a parametri definiti per l’individuazione e la selezione delle iniziative da finanziare. Per la gestione del patrimonio, infine, richiede un’attenta pianificazione strategica degli investimenti, secondo criteri di diversificazione e controllo del rischio, in coerenza con l’obiettivo di generare la redditività necessaria per lo svolgimento delle attività istituzionali, dare continuità all’attività erogativa, fornire uno strumento diretto di sostegno a iniziative correlate alle finalità perseguite.

Insomma, con la Carta delle Fondazioni intendiamo dare pienezza a quanto già indicato dalla legge “Ciampi”, che ha definito la natura delle nostre Fondazioni, i criteri per la gestione dei loro patrimoni, le attività connesse all’erogazione: tre pilastri fondanti della loro identità tuttora validi, per cui non c’è alcuna necessità di iniziative legislative tese a modificare la disciplina che norma le Fondazioni.

Lo affermiamo in modo chiaro e forte: la legge Ciampi non va toccata! Semmai la priorità è che il Parlamento finalmente approvi la riforma, auspicata, della disciplina delle persone giuridiche private, affinché le nostre Fondazioni siano naturalmente ricomprese nel corpo unico proprio degli enti non lucrativi di cui al Titolo II del Libro I del Codice Civile, superando così definitivamente la loro specialità giuridica.

Con la Carta si chiude dunque, come Vi avevo anticipato, quel ciclo avviato dal Congresso di Torino dodici anni fa. Le Fondazioni hanno definito linee guida per un orientamento comportamentale comune, capaci di dare sistematicità alle migliori pratiche già sperimentate e pienezza di attuazione allo spirito delle norme che le regolano. Hanno un’identità nuova, quella progettata dalla “Ciampi”, e ne sono consapevoli. Da se stesse si sono date la guida che le aiuterà ad esprimerla nella più completa pienezza.