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Economia e Finanza

FINANZA/ L'intervento di Giuseppe Guzzetti al Congresso dell'Acri

Giuseppe Guzzetti - InfophotoGiuseppe Guzzetti - Infophoto

Con la privatizzazione del 2003, la Cdp è uscita, infatti, dal perimetro del bilancio pubblico ed ha assunto un ruolo innovativo, abbinando alla tradizionale attività di banca degli enti locali (gestione separata) nuove attività che le consentono di intervenire su fronti strategici per l’innovazione e lo sviluppo anche a fianco di imprese private. Le Fondazioni azioniste hanno sempre avuto un ruolo di stimolo affinché la Cdp dia il più pieno sostegno alla ripresa dell’economia reale, anche tramite la costituzione di fondi di investimento dedicati, non ultimo il Fondo strategico italiano (Fsi) e prima il Fondo per le piccole e medie imprese. Essa, inoltre, partecipa a fondi di private equity destinati alle infrastrutture nazionali e internazionali, come F2i, Marguerite e InfraMed, all’housing sociale come ho già ricordato, all’incentivazione del partenariato pubblico-privato, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. E credo che sempre più nel futuro il suo ruolo di servizio allo sviluppo sarà importante per la ripresa del Paese. In questi centocinquant’anni di storia nazionale a sostenere lo sviluppo del Paese sono state soprattutto le banche. E tuttora abbiamo un sistema bancocentrico, per cui il loro ruolo è anche oggi cruciale. Non hanno sempre svolto nello stesso modo questo compito e soprattutto negli ultimi venti anni hanno realizzato un cambiamento profondo: il superamento della supposta antinomia tra la corretta prestazione di un servizio d’interesse pubblico essenziale – quale quello della tutela del risparmio e dell’intermediazione creditizia – e la possibilità, direi anche la capacità e il dovere, di fare impresa, appunto impresa bancaria. L’ultimo decennio del secolo che si è appena concluso ha visto il progressivo affermarsi della logica e delle regole del mercato, la privatizzazione delle banche pubbliche e la loro trasformazione in società per azioni: un’evoluzione profondamente legata alla progressiva affermazione del mercato unico europeo nel settore del credito.