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FINANZA/ L'intervento di Giuseppe Guzzetti al Congresso dell'Acri

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Giuseppe Guzzetti - Infophoto  Giuseppe Guzzetti - Infophoto

Ricordo ancora che al Congresso di Firenze esprimemmo il preciso auspicio che le nostre Fondazioni potessero finalmente godere di un assetto giuridico stabile, che confermasse la loro identità di soggetti privati nella forma e nell’essenza, quali la storia e la stessa normativa le avevano definite nel tempo. E così fu.

Qualche mese dopo il Congresso fiorentino, la Corte Costituzionale si pronunciò con le sentenze 300 e 301 del 29 settembre 2003, facendo chiarezza sul ruolo e sull’identità delle Fondazioni di origine bancaria, che furono consacrate come “persone giuridiche private dotate di piena autonomia statutaria e gestionale” collocate a pieno titolo “tra i soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali”. In sintesi, la Corte Costituzionale aveva affermato che l’evoluzione legislativa intervenuta dal 1990 aveva spezzato quel “vincolo genetico e funzionale”, “vincolo che in origine legava l’ente pubblico conferente e la società bancaria” e “trasformato la natura giuridica del primo in quella di persona giuridica privata senza fine di lucro (art. 2, comma 1, del d. lgs. n. 153) della cui natura il controllo della società bancaria, o anche solo la partecipazione al suo capitale, non è più elemento caratterizzante”.

I pronunciamenti della Corte Costituzionale, intesi a configurare in maniera risolutiva l’identità delle Fondazioni di origine bancaria appartenenti ai “soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali”, privati e autonomi, furono poi ripresi dal regolamento attuativo (D.M. 18 maggio 2004, n. 150) della legge n. 448, concludendo, così, il lungo periodo di incertezza che aveva condizionato l’operatività delle Fondazioni e permettendo loro di dispiegare appieno il proprio ruolo a favore delle comunità locali di riferimento e dell’intera collettività nazionale.

Con l’assoluta certezza che le Fondazioni, come stabilito dalla legge “Ciampi”, sono e vanno considerati come enti non lucrativi, dotati di piena autonomia statutaria e gestionale, che perseguono scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, si arrivò al XX Congresso, svoltosi a Bolzano nel giugno 2006. È in quell’occasione che l’on. Tremonti, nella veste di Ministro dell’Economia e delle Finanze, riconobbe alle Fondazioni di coprire un ruolo ormai fondamentale per il Paese.

 


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