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FINANZA/ L'intervento di Giuseppe Guzzetti al Congresso dell'Acri

Giuseppe Guzzetti - Infophoto Giuseppe Guzzetti - Infophoto

Avere una personalità e capacità giuridica uniche in tutti gli stati Ue eviterebbe di incorrere in tutte quelle incertezze burocratiche, legate a regole spesso diverse nei vari paesi, che tanto incidono in termini di dispendio di tempo e di costi in consulenze giuridiche per realizzare interventi transfrontalieri, i quali invece potrebbero favorire la collaborazione tra più fondazioni di diversi paesi, dando maggior slancio ad attività culturali, progetti di ricerca, di solidarietà, sociali e sanitarie, utili ad aggiungere “anima” all’Europa.

Dal punto di vista del regime fiscale, invece, non ve ne sarebbe uno unico per tutti i paesi, ma si applicherebbe quello del paese d’origine della fondazione: ossia le Fondazioni Europee beneficeranno del medesimo regime fiscale applicato alle fondazioni nazionali e i donatori che le sosterranno avranno diritto alle stesse agevolazioni riconosciute in caso di donazioni a una fondazione istituita nel loro stato membro, che considererà le Fondazioni Europee equivalenti alle fondazioni di pubblica utilità istituite nell’ambito della propria legislazione nazionale.

A questo punto, però, ritengo necessario aprire una parentesi. Da quanto già detto risulta ben chiaro che le Fondazioni di origine bancaria sono riconosciute dalla giurisprudenza - e sono nella sostanza - soggetti non profit. Preciso che essere non profit non vuol dire non fare profitti, ma destinare i profitti derivanti dall’investimento dei propri patrimoni, al netto delle imposte e dei costi di gestione, ad attività utili per la collettività. E questo fanno le nostre Fondazioni: il frutto dei loro patrimoni è messo al servizio di uno scopo, spesso riassunto nella parola filantropia, ma che, forse, potremmo più opportunamente cominciare a chiamare welfare di comunità o di secondo livello.

Affronterò il contenuto di questo tema più avanti. Ora voglio portare la Vostra attenzione su un fatto: l’attuale regime di tassazione non valorizza il ruolo sussidiario delle Fondazioni di origine bancaria e non appare coerente con l’art. 118 della Costituzione, che invece la sussidiarietà, sia verticale sia orizzontale, invita a sostenere e a rafforzare. E il confronto con l’Europa rende ancor più evidente il trattamento sfavorevole applicato alle nostre Fondazioni.