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FINANZA/ L'intervento di Giuseppe Guzzetti al Congresso dell'Acri

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Giuseppe Guzzetti - Infophoto  Giuseppe Guzzetti - Infophoto

Tra l’altro, essendo le Fondazioni di origine bancaria prevalentemente a carattere erogativo – cioè per realizzare l’attività filantropica devolvono risorse agli altri soggetti non profit: organizzazioni del privato sociale ed enti locali - possiedono pochissimi immobili destinati alle attività sociali. Ragion per cui il totale dell’esenzione per tutte le Fondazioni di origine bancaria nel 2012 è pari a soli 600.000 euro, significativamente inferiore all’ammontare dell’Imu che viene invece da esse pagata e che è di circa 3 milioni di euro.

Va altresì tenuto presente che le Fondazioni di origine bancaria sono ottimi contribuenti per il fisco, in quanto la quasi totalità dei loro patrimoni - dai quali traggono le risorse necessarie per l’attività erogativa a favore dei territori di riferimento - è investito in attività mobiliari. E per la tassazione sulle rendite da investimenti finanziari esse pagano come gli investitori profit. Quindi, ad esempio, sono sottoposte alla nuova aliquota di imposta sulle attività finanziarie (pari al 20%) e non godono di alcun trattamento di favore. Segnalo che il passaggio di tale aliquota dal 12,5% al 20%, a partire dal primo gennaio di quest’anno, inciderà per decine di milioni euro di imposte aggiuntive annue sui bilanci delle Fondazioni. Così come la modifica del regime dell’imposta di bollo si tradurrà, a partire dal 2013, in una vera e propria “patrimoniale” pari allo 0,15% sulla quasi totalità dell’attivo, rappresentata appunto da valori mobiliari. Queste imposte aggiuntive andranno direttamente a diminuire di pari importo le risorse che le Fondazioni potranno destinare ai territori. Meno risorse, quindi, per l’assistenza agli anziani, per i giovani, per la cultura, per la ricerca, per le università, per gli ospedali, in uno dei momenti di più intensa crisi dello stato sociale in Italia.

Tornando al Congresso di Bolzano, finisco ricordando che quella fu l’occasione in cui la mozione finale ratificò un progetto fondamentale per l’attività istituzionale di sistema delle Fondazioni: la scelta di creare una fondazione per il Sud – quella che oggi, opportunamente, si chiama Fondazione con il Sud – da realizzare insieme al mondo del Terzo settore e del Volontariato.


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