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Economia e Finanza

SPILLO/ Fondazioni, quei patrimoni strategici

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È probabile che l’asset management delle Fondazioni - per la sua tecnicità - sia il tema che meno troverà spazio nel grande consulto: i profili della governance e soprattutto i flussi erogativi hanno obiettivamente più impatto nel dibattito pubblico. Eppure la gestone di patrimoni via via più esposti alle turbolenze dei mercati è probabilmente il versante evolutivo più critico per il futuro. Non è un caso, tra l’altro, che una rivale storica dell’arcipelago-Fondazioni come Mediobanca abbia prodotto “in tempo reale” uno studio che solleva dubbi sulle capacità passate degli enti di estrarre tutto il valore possibile dai loro asset.

Ironia della sorte vuole che in questi giorni sia proprio l’istituto di Piazzetta Cuccia sotto i fari critici dei mercati: la storica partecipazione in Generali vale per la prima volta in Borsa meno di quanto sia iscritta nel bilancio Mediobanca. L’accusa (implicita) alle Fondazioni di aver trattenuto troppo del loro capitale nelle quote stabili delle grandi banche sai ritorce quindi contro lo stesso istituto, che ha accumulato azioni Generali non certo per lineari obiettivi di profitto. D’altro canto, se le Fondazioni sono ancora presenti con investimenti importanti in banche come UniCredit o Intesa Sanpaolo (soprattutto in periodo di crisi economico-finanziaria) è stato per rispondere a un interesse collettivo di stabilità dei grandi intermediari nazionali.

Le stesse Fondazioni sono consapevoli da tempo delle opportunità insite in un asset management totalmente “istituzionale”. Ne è prova incontrovertibile il recentissimo riassetto condotto dalla maggiore Fondazione italiana (la Cariplo) nelle sue strutture di asset management professionale. Già dalla metà del decennio precedente, la Cariplo era entrata in Polaris Sgr, un gestore originariamente creato da due congregazioni religiose (Salesiani e Orionini) per amministrare con criteri professionali i loro patrimoni. Durante la fase di collaudo Polaris ha tutelato l’integrità e la redditività sostenibile di una parte dei 6 miliardi di patrimonio liquido della Cariplo, oltre agli investimenti immobiliari, via via aumentati con lo sviluppo dei progetti di social housing. L’attività di asset management istituzionale è stata recentemente razionalizzata con la separazione di strumenti e asset nel “real estate” e un’ulteriore evoluzione delle gestioni finanziarie, che operano anche per conto della Cassa Geometri e della Fondazione Cassa di Forlì.