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Economia e Finanza

DL SVILUPPO/ Slitta di nuovo per problemi di copertura

Il decreto sullo sviluppo è ulteriormente slittato. Giovedì, il governo non è stato in grado di assumere alcuna decisione in merito a causa, pare di problemi di copertura finanziaria

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Ancora un nulla di fatto. La solerzia che ha animato la misure varate recentemente dal governo Monti relative all’austerità e al rigore non sembra riguardare anche l’altra faccia della medaglia, ovvero la crescita. Il decreto sviluppo, infatti, è stato ulteriormente rinviato. Giovedì, il governo non è stato in grado di assumere alcuna decisione in merito a causa, pare di problemi di copertura finanziaria. Tuttavia, nonostante il ritardo, il provvedimento non sarà all’ordine del giorno neppure nel Consiglio dei ministri di oggi che si occuperà, invece, delle nomine sulle autority e sulla Guardia di finanza. Pare che il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, ieri sera, abbia sbottato denunciando l’immobilismo che ha causato lo stop della misura che avrebbe voluto approvata ieri sera e che, invece, dovrà aspettare ancora una settimana. Avrebbe, in particolare, rimarcato polemicamente il fatto che se per soli 100 milioni di euro non è possibile varare il decreto, allora non si capisce a cosa serva il suo ministero. Tanto più che nei tre mesi in cui ci ha lavorato, il documento è stato,in alcune parti, praticamente snaturato, sotto le trasformazioni del Tesoro, della Ragioneria di Stato e della presidenza del consiglio. In particolare, di buona quota delle misure in esso previsti, quali gli incentivi per la ricerca o per la ristrutturazione delle abitazioni, sono rimaste pressoché solamente quelle a costo zero. Pare, in ogni caso, che, siccome, effettivamente, 100 milioni sul bilancio dello Stato non pesano particolarmente, si sia considerato il fatto che il terremoto obbligherà ad esborsi imprevisti cui dover far fronte. Il viceministro dell’Economia Vittorio  Grilli, dal canto suo, conversando con i cronisti a margine del convegno dei giovani di Confindustria, ci ha tenuto a precisare che le voci di dissidi interni al governo sono mere ricostruzioni giornalistiche. A chi, infatti, gli ha chiesto se le voci relative allo sfogo di Passera fossero vere, ha risposto: «Assolutamente no». Grilli ha, inoltre, sottolineato come tra lui, Passera, la Ragioneria e tutti gli altri ministri ci sia un rapporto di proficua collaborazione.