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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Deaglio: stampare moneta? Gli Usa lo fanno e stanno peggio di noi...

La situazione europea resta ancora critica e in fase di stallo. Nemmeno l’ipotesi che la Bce stampi moneta, ci spiega MARIO DEAGLIO, può risolvere i problemi. Anzi, rischia di crearne altri

Ben Bernanke (Infophoto)Ben Bernanke (Infophoto)

Angela Merkel cerca di rispondere alle pressioni che le stanno arrivando da più parti (persino da Washington) per tentare di trovare una soluzione alla crisi europea. Alla tv tedesca Ard ha dichiarato che in Europa c’è bisogno “di una unione di bilancio, ma prima di tutto di una unione politica”. “Passo passo dobbiamo cedere delle competenze all’Europa”, ha aggiunto, “Non dobbiamo restare immobili se l’uno o l’altro Paese non può ancora venirci dietro”. «Mi par di capire - ci spiega Mario Deaglio, Docente di Economia internazionale all’Università di Torino - che il cancelliere tedesco è intenzionato ad accelerare verso un’unione politica europea. Ma mi sembra non abbia detto nulla sugli strumenti e le misure da adottare per far fronte alla contingenza immediata».

Le parole di Angela Merkel sembrano aprire anche le porte a un’Europa “a due velocità”.

Questo lo dice lei. A me sembra che la Merkel eviti accuratamente di parlare di due velocità. Mi pare che voglia continuare sulla strada dell’unione fiscale, ma che si sottragga dal prendere posizione su quanto le viene chiesto insistentemente: permettere provvedimenti di crescita. Penso che tutti siamo d’accordo sulla necessità di un’unione politica e sull’utilità di fissare dei passaggi per arrivarci, ma questo non ci porta più vicini a una soluzione dei problemi immediati.

In questo senso mercoledì la Bce non ha preso misure straordinarie. Forse si attendono le elezioni greche per capire quali provvedimenti adottare?

Credo che ci sarà indubbiamente attesa per l’esito del voto greco. Nessuno ha delle idee chiare sul da farsi. Sembra abbastanza condivisa l’impostazione generale di fare della finanza seria e non semplicemente stampare moneta “all’americana”. Senza dimenticare che nel farlo avremmo un problema in più rispetto agli Usa: il dollaro ha una accettabilità internazionale diversa da quella dell’euro. Detto questo, al momento abbiamo una situazione in cui la Spagna chiede esplicitamente aiuto, che vuol dire anche un allentamento del piano di rientro del deficit. Credo che al momento il massimo che si può ottenere è proprio una correzione di breve periodo rispetto a questo rientro.

Dunque l’idea di far stampare moneta alla Bce è da scartare?

La Bce non può fare prestiti ai governi, quindi come fa a stampare moneta? Per adesso, grazie alle operazioni Ltro, ha preso in deposito dalle banche dei titoli non liquidi offrendo in cambio liquidità. Questo è un modo per stampare moneta, ma va bene se fatto una o due volte: non può diventare sistematico. Avremmo bisogno di qualcosa che aiuti i governi, come il fondo salva-Stati, ma sull’utilizzo di questo strumento siamo ancora fermi, perché i tedeschi non sono d’accordo nell’usarlo in una situazione come questa.

Si tratta allora di far cambiare idea alla Germania sull’uso di questo strumento?


COMMENTI
08/06/2012 - Occorre nell'immediato Unità politica in Europa! (Silvano Rucci)

Cosa bisogna fare allora di fronte alla crisi? Probabilmente il passaggio attraverso una fase di recessione (noi ci siamo già dentro) è inevitabile. Se usassimo soluzioni “facili”, avremmo un’uscita dalla crisi per due o tre anni e magari un successivo nuovo aggravamento dei debiti pubblici. Sarebbe quindi una strada pericolosa da percorrere in un momento come questo. Bisogna mettersi intorno al tavolo e guardare misura per misura, giorno dopo giorno, cosa è possibile fare, e non pensare che sia possibile schiacciare un bottone capace di far stare di colpo bene tutte le economie europee. Commento: A mio avviso siamo giunti al Capolinea! L’attuale crisi economico-finanziaria è globale ed ha coinvolto tutti noi umani. Non è pensabile che possa essere risolta empiricamente ed autonomamente in qualche modo, da ciascuno Stato singolo, oppure da gruppi di associati come l’Europa, gli USA, l’Asia, l’America latina e così via. Siamo tutti nella stessa barca sulla faccia della terra ed un “cambiamento epocale” immediato si profila all’orizzonte del futuro dei popoli. Perderemmo tempo a rimediare ciascuno ai propri piccoli o grandi errori. Alla fine saremmo ancora con all’orizzonte lo stesso problema della convivenza e collaborazione fra i popoli del pianeta. Cosa bisogna fare allora di fronte alla crisi Europea? Il primo passo da compiere è quello della Unità politica in Europa, per decidere insieme la linea comune da seguire nell’immediato futuro!

 
08/06/2012 - investimenti senza indebitamento (antonio petrina)

il prof Deaglio, usa concretezza :intorno ad un tavolo i tecnici devono stabilire quali investimenti siano non indebitamento da finanziare con project bond o come li si voglia chiamare.Quindi rimane confermato ( ma in Usa era questo il programma ), che occorre moneta fresca e debiti prudenti ( einuaidi)(only money matter)per crescere, ma per scopi produttivi ripagabili da imprese private o dallo Stato , come la ricostruzione post terremoto in italia ( come si disse no alle olimpiadi a roma),per la messa in sicurezza degli edifici scolatici,ecc.Occorre che il fondo pro crescita sia per ogni paese dell'UE garantito dal fondo salva stati ,famiglie ed imprese e non solo salva banche (spagna docet ,almeno per quelle cicale del calcio!)