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Economia e Finanza

SPAGNA/ Il governo, domani, chiederà aiuti all’Europa per salvare le banche?

La Spagna, entro il fine settimana, probabilmente domani, avanzerà nei confronti dell’Unione europea una richiesta di aiuti ufficiale per rimpinguare la casse delle proprie banche

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Pare che dalla manifestazione d’intenti si passerà ai fatti. La Spagna, entro il fine settimana, probabilmente domani, avanzerà nei confronti dell’Unione europea una richiesta di aiuti ufficiale per rimpinguare la casse delle proprie banche. Lo ha riferito Reuters citando due alti funzionari europei ed  una fonte tedesca. Domani, tra l’altro, dovrebbe svolgersi una riunione, i teleconferenza, dell’Eurogruppo, ovvero dei ministri delle Finanze dei Paesi della zona euro. Una brutta sorpresa per le borse europee che hanno reagito malamente alla notizia  anche se la portavoce del governo iberico, dal canto suo, ha fatto sapere di non essere a conoscenza del fatto che il suo Paese sarebbe in procinto di compiere una richiesta ufficiale agli organismi comunitari. Il primo ministro Mariano Rajoy, inoltre, ha fatto sapere, ieri, di volere acquisire, prima di ogni passo, i risultati di un report sull’effettivo stato di salute degli istituti bancari. In ogni caso, a pesare sull’andamento negativo dei mercati finanziari è stato anche il fatto che il presidente della Fed, Ben Bernanke, non ha dato il tanto attesto annuncio relativo alla misure di stimolo dell’economia. E, ovviamente, più di tutto ha inciso il declassamento della Spagna, ieri, da parte dell’agenzie di rating Fitch. Un downgrade durissimo, se si pensa che ha sottratto al Paese ben tre gradi relativamente alla sua capacità di onorare i propri debiti. Prima, infatti, il giudizio sulla Spagna era “A”. Adesso, è stato trasformato in BBB. Oltretutto, l’outlook resta negativo. Significa che, prevedibilmente, secondo l’agenzia, il giudizio, in futuro, peggiorerà ulteriormente. Secondo Fitch, mentre il governo spagnolo aveva assicurato che per ricapitalizzare i propri istituti di crediti non sarebbero stati necessari più di 40 miliari di euro, in realtà, la cifra sarebbe assai più rilevante. Ammonterebbe ad un range compreso tra un minimo di 60 miliardi di euro e un massimo di 100 miliardi. Che corrisponderebbero, rispettivamente, al 6 e al 9 per cento dell’interno Pil spagnolo. Tutto, in ogni caso, sembra procedere proprio in questa direzione.