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EUROGRUPPO/ Monti: salvare l'euro a ogni costo. Maggiore integrazione europea

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Mario Monti ha tenuto una conferenza stampa a seguito del vertice Eurogruppo tenuto stamane a Bruxelles. Forte della nuova posizione acquisita dopo il successo della sua linea al vertice europeo di qualche giorno fa, scudo anti-spread compreso, Monti ha voluto ribadire oggi "la necessità di una collaborazione efficace tra le istituzioni europee e l'urgenza di una vigilanza bancaria unificata". Salvare l'euro è obbligatorio e, per Monti, l'Italia è pronta a fare di tutto perché ciò accada. In questo modo sarà possibile far progredire il progetto politico europeo. Senza integrazione politica, cosa sostenuta anche dal cancelliere tedesco Merkel, per Monti sarà molto difficile riuscire a risolvere i problemi gravi del momento. In questo senso è necessario procedere con una più efficace integrazione europea: "una delle misure più urgenti da adottare è l'unione finanziaria con una autorità di vigilanza che operi sulle banche, riferendosi in particolare a quegli istituti che operano su più Paesi e che hanno una importanza sistemica per l'Europa". La vulnerabilità delle banche, ha detto ancora, appare evidente a tutti e "i rischi di contagio tra istituti e gli effetti negativi che questi possono avere per i depositanti, le imprese e, quindi, l'intera economia". Ha quindi detto di condividere le proposte presentante nel cosiddetto rapporto die quattro, e cioè Draghi, Barroso, Van Rompuy e Juncker. Procedendo nella sua analisi, il capo del governo ha detto come l'emissione di titoli comuni sia una necessità da affrontare: "L'Italia potrebbe dare sostegno a due emendamenti per imporre un'informativa dettagliata sugli investimenti pubblici produttivi e l'architettura di una vera unione economica e monetaria in cui sia possibile discutere di emissioni in comune di titoli del debito pubblico". I Paesi cosiddetti virtuosi, poi, potrebbero chiedere l'uso del meccanismo anti-spread tramite un memorandum leggero e non un memorandum plus come quello adottato da Paesi sotto assistenza e soggetti al controllo della troica. 



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