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GEOFINANZA/ E ora lo scandalo Barclays "travolge" la Germania

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Il problema è che all’inchiesta esterna, di fatto ne è seguita da subito una interna, segnale chiaro di un ovvio problema di supervisione all’interno della banca (prepariamoci a un altro caso Jerome Kerviel, il trader-capro espiatore di Societe Generale). Come riportava Reuters, due dipendenti di Deutsche Bank sono stati sospesi dopo che l’utilizzo di auditors esterni ha portato all’esame del caso per capire se lo staff sia stato coinvolto nella manipolazione del tasso di prestito interbancario. Insomma, i probi teutonici sarebbero anche loro, in qualche modo, coinvolti nella grande truffa dei tassi.

Cosa potrebbe succedere se queste accuse fossero confermate e il livello di coinvolgimento emergesse essere più grande, visto che Deutsche Bank ha 3 triliardi di dollari di assets e una ratio Core Tier 1 “reale” di solo l’1,68%, contro il 9% richiesto dall’Eba? Un portavoce dell’istituto, interpellato da Reuters, si è limitato a dire che «si tratta di una procedura standard». Ovvero, a Deutsche Bank è ritenuta procedura standard dover sospendere due dipendenti per il sospetto che abbiano manipolato i tassi interbancari? Da soli, ovviamente, come Jerome Kerviel che accumulò perdite per centinaia di milioni di euro su operazioni plain vanilla, operando sugli indici, senza che nessun suo superiore se ne accorgesse, fino al bingo finale... Pensano davvero che abbiamo tutti l’anello al naso a Deutsche Bank?

D’altronde, dall’istituto che lo scorso anno, proprio in questo periodo, innescò la crisi degli spread sovrani gridando ai quattro venti che aveva scaricato 8 dei 9 miliardi di esposizione al debito italiano, comprando cds per copertura, cosa dobbiamo aspettarci? C’è poco da ridere, però. Questo scandalo, grave lo ripeto ma rispetto alla quantità di derivati in pancia alle banche mondiali stiamo trattando di una barzelletta, è stato fatto scoppiare ad arte per delegittimare del tutto e depotenziare il ruolo delle banche centrali nel loro tentativo - quasi coordinato, Fed e Bce a parte - di risoluzione della crisi in atto, è il chiodo nella bara per chi sperava in un nuovo interventismo: in condizioni normali, infatti, di questa storia saremmo venuti a conoscenza nel 2035.


COMMENTI
10/07/2012 - TERMINI FINANZIARI (Rodolfo Spezia)

Gent.M.Bottarelli,i suoi articoli sono imperdibili e danno informazioni preziose.Ma l'abbondanza di termini finanziari,sempre in inglese,mi impedisce di capirli del tutto. Non può integrare e ampliare il dizionario dei termini finanziari che pubblicò alcuni mesi fa? Grazie Rodolfo Spezia