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GEOFINANZA/ E ora lo scandalo Barclays "travolge" la Germania

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Non vi pare strano che questa faccenda sia esplosa, coinvolgendo immediatamente la Bank of England, proprio in contemporanea con la decisione della Banca centrale britannica di immettere altri 50 miliardi di liquidità nel sistema per acquistare debito e tenere bassi i tassi d’interesse dei Gilts? A me sì, parecchio strano. Ieri pomeriggio, infatti, la Commissione Tesoro del Parlamento ha interrogato proprio Paul Tucker, trascinato suo malgrado nello scandalo da Barclays attraverso un memorandum scritto da Diamond nel 2008, dopo una conversazione telefonica con Tucker, che porterebbe a pensare che il vicegovernatore avesse “consigliato” a Barclays di abbassare il Libor. Nel dialogo con Diamond, Tucker aveva anche accennato alle preoccupazioni in tal senso di «persone molto in alto» a Whitehall.

Politica e finanza al loro peggio, qualcuno voleva colpire la BoE per colpire tutte le banche centrali e le politiche espansive: qualcun’altro ha subito infilato nel calderone, dimostrando che il più pulito ha la rogna, anche Deutsche Bank. Ecco in che mondo viviamo, amici miei. Al di là degli scandali, dello spread che sale, delle divisioni politiche, delle Borse in altalena e mantenute in vita da ordini fasulli dell’high-frequency trading, dei debiti fuori controllo e della bolla dei derivati arrivata ormai a proporzioni da armageddon (il valore nozionale è 10 volte il Pil globale), della profondità sociale di questa crisi, i giornali non parlano ma rischiano, molto a breve, di trovarsi a dover raccontare guerre civili, non rivolte. E non nell’Africa profonda o in Sud America, non nella sperduta provincia greca o nelle città più flagellate della Spagna, bensì nel cuore dell’impero, nella Chicago del presidente in cerca di rielezione, Barack Obama. I tassi di disoccupazione e i numeri della criminalità all’interno della comunità nera sono da incubo, le gangs impazzano in quella che appare sempre più una guerra di classe, più che di razza.

Lungi da me accettare tesi patetiche come quelle del determinismo biologico, sociale o geografico, un dato appare incontrovertibile: il 25 giugno scorso, lo stesso New York Times testimoniava nella sua storia di copertina che gli omicidi a Chicago, dall’inizio dell’anno, erano saliti del 38%, portando il numero di ammazzati nella capitale del Michigan a un livello più alto di quello dell’intero Afghanistan, dal 1 gennaio a oggi. Tutta colpa della crisi? Forse no, ma per la gran parte sì, visto che la divisione tra chi sta bene e chi sta male negli Usa ha raggiunto ormai proporzioni insostenibili in certe aree del Paese.

La cosiddetta classe dirigente globale, nel 2008 non solo fece salvare le proprie banche private con soldi pubblici statunitensi, ma, contemporaneamente, speculava grazie all’associazione a delinquere sul Libor: è la stessa gente che oggi piange miseria, prega la Fed e la Bce di liberare liquidità e nel frattempo si è riempita di derivati come se non ci fosse un domani. E, andando avanti così, presto potrebbe davvero non esserci più un domani per questo sistema marcio fino al midollo. La bomba a orologeria sta ticchettando, pregate il Signore che, ancora per un po’, non giunga l’attimo interminabile di silenzio...

 

P.S. Il prossimo giovedì 12 luglio il Tesoro offrirà in asta 7,5 miliardi di Bot con scadenza a un anno, mentre «in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 12 luglio 2012 non verrà offerto il Bot trimestrale». È quanto si legge in una nota del Tesoro, in cui si sottolinea che «16 luglio 2012 vengono a scadere BOT per 10.425 milioni di euro (3.000 milioni di euro trimestrali e 7.425 milioni di euro annuali)». Speriamo che si tratti davvero di assenza di specifiche esigenze di cassa...



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COMMENTI
10/07/2012 - TERMINI FINANZIARI (Rodolfo Spezia)

Gent.M.Bottarelli,i suoi articoli sono imperdibili e danno informazioni preziose.Ma l'abbondanza di termini finanziari,sempre in inglese,mi impedisce di capirli del tutto. Non può integrare e ampliare il dizionario dei termini finanziari che pubblicò alcuni mesi fa? Grazie Rodolfo Spezia