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SCUDO ANTI-SPREAD/ L’Eurogruppo approva la linea Monti. Ma il differenziale Btp-Bund viaggia sopra i 460 pb

L’Eurogruppo riunitosi a Bruxelles, dopo una riunione di 9 ore ha ratificato le decisioni assunte nello scorso vertice del 28 giugno. E’ stato approvato lo scudo antispread,

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E’ passata la linea di Monti e dell’Italia mentre, almeno per il momento, Olanda e Finlandia – quest’ultima aveva addirittura minacciato di uscire dall’euro se non si fosse accettato il suo veto – ne sono uscite sconfitte. L’Eurogruppo riunitosi a Bruxelles, dopo una riunione di 9 ore ha ratificato le decisioni assunte nello scorso vertice del 28 giugno. E’ stato approvato lo scudo antispread, mentre alla Spagna sarà concesso un anno di tempo in più per portare il rapporto deficit/ Pil sotto il 3 per cento, in deroga al patto di stabilità europeo. Il presidente del ministri delle Finanze dell’Eurozona, intanto, ha confermato che il suo mandato si protrarrà sino a fine anno e che lo scudo si materializzerà secondo le forme di un accordo tecnico tra la Banca centrale europea e l’Efsf, il fondo Salva Stati; contestualmente, anche l’Esm,il fondo che dovrebbe sostituire il precedente, una volta che entrerà in funzione, firmerà l’accordo.  A capo del nuovo strumento sarà posto l'attuale direttore dell'Efsf, Klaus Regling. Juncker ha anche annunciato che entro la fine del mese arriverà a Madrid la prima tranche di aiuti, corrispondente a 30 miliardi di euro. I termini per il rimborso dei crediti erogati potrebbe essere spostato fino al 2027. In cambio, la Spagna dovrà metter a punto la riforma del proprio sistema bancario e varare diversi interventi specifici su alcune banche in particolare. Il sistema bancario del Paese, infatti, è in profonda crisi. Negli anni precedenti alla crisi erano stati accesi centinaia di migliaia di mutui. Altrettanti cittadini spagnoli, convinti che l’euro avrebbe garantito prosperità e stabilità si erano affrettati a comprare casa. Poi, arrivò la crisi, moltissimi spagnoli si ritrovarono senza lavoro e non più in grado di pagare il mutuo. Le banche furono costrette a fare valere le proprie ipoteche sulle case, non potendo, tuttavia, godere più delle fonti di finanziamento dirette. Nell’incontro di questa notte si è parlato anche della ricapitalizzazione dirette degli istituti di credito da parte dell'Esm. Il capo dell’Eurogruppo e il vicepresidente della Commissione europea, Olli Rehn, hanno garantito che l’ipotesi non richiederà garanzie da parte degli Stati.