BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BORSA/ Piazza Affari in rosso. Brilla Unicredit. Spread a 460 punti base

Pubblicazione:mercoledì 11 luglio 2012

Infophoto Infophoto

BORSA E SPREAD 11 LUGLIO 2012 Avvio incerto e poi negativo per Piazza Affari. La Borsa di Milano nella tarda mattinata di scambi vede l’indice Ftse Mib perdere lo 0,26% a quota 13.832,7 punti; mentre il Ftse All-Share mostra un calo dello 0,25% a 14.788,91 punti. Tra i bancari, cala Mps (-0,50%), mentre salgono Intesa Sanpaolo (+0,39%) e Unicredit (+1,32%), in virtù dell’approvazione ieri in serata del nuovo assetto organizzativo. Pesanti Mediaset (-3,70%) per la prosecuzione delle vendite e il comparto del lusso, con Ferragamo (-2,18%) e Tod’s (-2,84%). Dopo i rialzi di ieri deboli anche gli industriali, con Finmeccanica (-2,51%), Fiat Industrial (-4,10%) e Fiat (-1,01%).

Unicredit torna al territorio. Approvato ieri in serata dal cda di Piazza Cordusio il nuovo progetto di riorganizzazione societaria. Positiva la reazione in borsa che, a tre ore dall’apertura, vede il titolo crescere a 2,776 euro con una variazione dell’1,83%. Il nuovo assetto organizzativo, che conferma quanto già deciso con il Piano strategico presentato a novembre 2011 e che sarà operativo da metà gennaio dell’anno prossimo, prevede un ruolo più forte della capogruppo, ma soltanto relativamente al controllo e gestione dei processi manageriali. Mentre le società, sia nei diversi paesi, sia nei processi locali, godranno di maggiori autonomia e responsabilità; verranno semplificati i processi tramite meccanismi decisionali rapidi; a livello locale le singole società torneranno ad avere a disposizione maggiori strumenti per gestire l’attività di banche commerciali. Mentre la divisione globale corporate e investment banking rafforzerà il proprio focus sulle multinazionali e i grandi clienti nei Paesi dell’Europa occidentale.

Insieme con Unicredit, i maggiori rialzi stanno riguardando Mediolanum (+0,61%), Enel Green Power (+0,60%), Ansaldo Sts (+0,56%). Seguono Intesa San Paolo (+0,39%) e Terna (+0,29%). Male FonSai (-4,89%), che fa registrare il peggiore ribasso, Fiat Industrial (-4,10%), Mediaset (-3,70%) e Finmeccanica (-2,70%).

In Italia lo spread, all’indomani della presentazione dello scudo europeo che da questo dovrebbe mettere al riparo i paesi dell’eurozona dai rally sul differenziale dei titoli di stato, ha aperto a quota 463 per poi calare a 460. Un valore non così basso come si sarebbe potuto aspettare in seguito all’accordo tecnico siglato ieri che attribuisce alla Bce il ruolo di agente dell’Efsf-Esm per l’acquisto dei bond decennali sul mercato secondario, in funzione anti spread.


  PAG. SUCC. >