BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CRISI/ Monti: l'Italia ha iniziato un percorso di guerra. E su Berlusconi: al G20 di Cannes fu umiliato

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

L’Italia ha intrapreso “un percorso di guerra durissimo” ma “il Parlamento e i partiti stanno dando prova di responsabilità al di là dei nervosismi e delle critiche”. Sarà questo, secondo il premier Monti intervenuto all’assemblea dell’Abi, a dare “serenità sulle prospettive di governo”. Il presidente del Consiglio ha poi parlato dell’ultimo G20 di Cannes a cui era presente l’ex premier Silvio Berlusconi: in quella occasione, ha detto Monti, “tutte le testimonianze mi dicono che Berlusconi è stato sottoposto a una pressione sgradevolissima, per lui e per il Paese, prossima all’umiliazione che sostanzialmente, nell’intenzione dei prementi, avrebbe portato l’Italia a cedere buona parte della sua sovranità e discrezionalità”. Monti è poi passato a commentare quanto fatto dall’attuale governo fino a questo momento, parlando di scelte che hanno dovuto affrontare “i diffusi pregiudizi sull’Italia” e “la diffusa e cinica sottovalutazione di noi stessi che si è affermata a una superficiale esaltazione”. Adesso “ci vorrà del tempo”, ha detto ancora il presidente del Consiglio, il quale afferma di non avere dubbi sull’effettiva capacità delle manovre attuate dall’esecutivo di influire sulla crescita. In particolare Monti ha espresso soddisfazione riguardo i passi avanti fatti dal Paese, soprattutto in quei settori “nei quali la tradizione italiana era di debolezza e non di forza, in particolare è stato fatto un rilevantissimo progresso nel disavanzo pubblico, nel percorso verso il pareggio di bilancio nel 2013”. Continuando a mantenere un occhio sui mercati, il premier riprende le recenti parole del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, secondo cui lo spread è decisamente superiore rispetto ai fondamentali dell’economia italiana. Lo spread, ha quindi affermato Monti, “è motivo di frustrazione per tutti e soprattutto per il governo, che la gente vede come autore di cose positive e di cose negative”. Infine si torna a parlare degli esiti del vertice europeo, che secondo Monti rappresentano “un progresso significativo”. Tuttavia, “poiché i mercati vivono di coerenza e di incoerenza dei messaggi, è facile che queste decisioni somiglino alla tela di Penelope, e questo senza riferimenti al Paese al quale Penelope apparteneva”.



  PAG. SUCC. >