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Economia e Finanza

IL CASO/ Il costituzionalista: così la legge tedesca sta minacciando l'Europa

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A quanto si apprende dagli organi di stampa, alcuni dei ricorsi prevedono l’obbligo di ratifica, da parte del Parlamento, di qualunque decisione assunta dall’Esm. Ovvero, non solo è messa in sua discussione la sua esistenza. Ma, posto che venga approvato, sarebbe messo nell’impossibilità di agire.

Come crede che si orienterà la Corte?

Personalmente, presumo che non si spingerà a tanto. Sta di fatto che se si prenderà, effettivamente, tutto il tempo che ritiene opportuno, contribuirà a determinerà incertezza nei mercati.

Secondo il quotidiano conservatore "Frankfurter Allgemeine Zeitung", la Corte supplisce all’assenza di un’opposizione politica alle questioni europee

Mi sembra una conclusione eccessiva. Di certo, se desse ragione ai ricorrenti, porrebbe dei seri ostacoli all’integrazione europea.

Tra i problemi interni più volte denunciati dalla Merkel, quindi, ci sarebbe anche la Corte?

Certamente: non si è mai riferita solamente a certi malumori presenti nell’opinione pubblica, ma anche alle procedure e ai meccanismi costituzionali tedeschi.  

Non crede che la vicenda stia ponendo in luce le contraddizioni dell’Europa e i problemi relativi alla composizione di un'Unione ove i singoli Paesi abbiano costituzioni così diverse?

Ancora una volta, infatti, si è dimostrato come pur avendo una moneta unica, non disponiamo di istituzioni condivise in grado di governare né di una vera banca centrale che funga da prestatore di ultima istanza. Lo Stato federale, del resto, esiste solamente laddove rimangono in vigore le antiche costituzioni, ma se ne scriva una nuova, a livello centrale, che possa prevalere sulle altre. Difficile che un simile processo si possa innescare continuando a pensare che da una moneta unica possa discendere l’unità politica.

 

(Paolo Nessi)

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