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IL CASO/ Il costituzionalista: così la legge tedesca sta minacciando l'Europa

Pubblicazione:giovedì 12 luglio 2012

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Il Paese europeo di maggior peso (almeno politico ed economico) continua a dare problemi all’Europa. Dopo un percorso tortuoso, lungo e stentato, i vari organismi europei erano riusciti a mettere a punto due meccanismi fondamentali per la stabilità finanziaria e la crescita dell’Unione: il Fiscal compact e l’Esm (cui, una volta definiti i connotati tecnici, sarà attribuito il compito di fungere da Fondo anti-spread); ma la Corte Costituzionale tedesca potrebbe mettersi di traverso. Le due leggi sono già state ratificate con i due terzi del Bundestag e del Bundesrat. Tuttavia, sei ricorsi presentati da una valanga di singoli cittadini, dal partito di sinistra Linke, da un ex deputato cristiano sociale e dal movimento Più democrazia, hanno convinto i supremi giudici a prendersi tutto il tempo necessario per pronunciarsi. Forse, addirittura due o tre mesi. Tutto ciò, nonostante il ministro delle Finanze Wolfgang Schaueble li abbia pregati di fare il più in fretta possibile, per scongiurare il crollo dell’euro. Augusto Barbera, professore di Diritto costituzionale presso l’Università di Bologna, ci spiega cosa sta succedendo.

Quale meccanismo potrebbe consentire alla Corte costituzionale tedesca di bocciare il Fondo salva-stati?

La Corte tedesca funziona in maniera diversa da quella italiana. Consente di fare ricorso anche ai singoli cittadini. Del resto, già nel 2009, pose dei vincoli estremamente pesanti all’attuazione, in Germania, di norme approvate in sede Europea. Stabilì, infatti, la validità del Trattato di Lisbona; ma, contestualmente, impose che tutte le conseguenze normative di tale trattato ed ogni provvedimento assunto dal Consiglio d’Europa, sarebbero dovuti essere votato dal Parlamento.

Come il Fondo salva stati?

Esatto: la votazione da parte del Parlamento è frutto di quella decisione. Si tratta di una pratica che, negli altri Paesi non esiste.

Come si procede, in particolare, in Italia?

Anzitutto, la Corte costituzionale non può occuparsi di casi individuali, ma esclusivamente di leggi la cui legittimità sia stata messa in discussione nel corso di un giudizio; laddove, quindi, un giudice ritenga di sollevare un’obiezione di costituzionalità. Prevalentemente, inoltre, le decisioni che non attengono la votazione di un trattato vengono assunte dal governo, sia pur attraverso degli indirizzi espressi dal Parlamento. Solo i trattati veri e propri, quali il Fiscal compact, devono essere ratificati dall’Assemblea parlamentare.  

In ogni caso, perché i pronunciamenti della Corte tedesca potrebbero decretare la fine dell’euro?


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