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BORSA/ Piazza Affari chiude al -0,35%. Spread vicino a quota 500

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BORSA E SPREAD 16 LUGLIO 2012 Piazza Affari incassa bene i colpi e limita i danni nel finale. La Borsa di Milano ha chiuso in moderato ribasso le contrattazioni con il Ftse Mib in calo dello 0,35% a 13.644 punti dopo il picco negativo di giornata a 13.549. Le vendite hanno colpito soprattutto il comparto bancario, con la Banca popolare dell’Emilia Romagna che ha ceduto il 2,84% a 3,624 euro, Banca Popolare di Milano al -2,90% a 0,342 euro, Unicredit che ha perso il 2,22% a 2,644 euro, Banco Popolare il 2,09% a 0,914 euro, Ubi Banca il 2,07% a 2,274 euro, Intesa SanPaolo l’1,37% a 1,008 euro. A pesare sulla negativa performance borsistica delle principali banche tricolore, e di conseguenza sull’andamento dell’intero listino è stata la cavalcata dello spread, che in giornata a sfiorato i 500 punti base di differenziale dai Bund tedeschi. Il differenziale tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco ha infatti toccato un massimo intraday pari a 495 punti base, mentre alla chiusura si è attestato in area 490 punti base (488 per la precisione), comunque in rialzo rispetto ai 480 punti dei primi scambi di seduta. Di certo non hanno aiutato le stime del Fondo monetario internazionale sul Pil italiano diffuse in giornata dagli esperti di Washington che hanno previsto un secco -1,9% per il 2012 e un -0,3% nel 2013. E pesa anche il dato negativo sulle vendite al dettaglio Usa di giugno che sono calate dello 0,5%, peggio delle attese che indicavano -0,2%. Sprofonda inoltre Fonsai che chiude cedendo il 94,3% a 2,59 euro. Si confermano dunque i timori della vigilia su oscillazioni al ribasso per via degli aumenti di capitali della compagnia della famiglia Ligresti e per Unipol.

I migliori rialzi invece sono per Fiat (con un rialzo del 4,36% a 4,12 euro), Mediaset (+1,74%) e Ansaldo (+1,57%). Seguono Campari (1,55%), Pirelli (1,33%) ed Enel Green Power (+1,04%). Enel invece ha lasciato per strada lo 0,59% a 2,37 euro. Fiat,invece, ha annunciato in giornata che è avvenuto il regolamento dell'emissione obbligazionaria denominata in euro annunciata lo scorso 11 luglio 2012 e avente le seguenti caratteristiche: prestito obbligazionario garantito di importo pari a 600 milioni di euro, con cedola fissa del 7,750%, scadenza a ottobre 2016, e prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.



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