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SCENARIO/ La vittoria di Monti prepara l’Italia dei "super-tecnici"

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

Tuttavia, i dividendi principali sono sul piano interno e per Monti. Come illustrato su queste pagine il 27 giugno, se Monti fosse tornato a casa a mani vuote, o peggio ancora sconfitto, il Governo da lui presieduto avrebbe avuto pochi giorni di vita, si sarebbe andati a una “ordinaria amministrazione” (forse guidata dallo stesso Professore) e alla preparazione di elezioni in autunno. Ora lo scudo di Monti, e l’avvicinarsi del “semestre bianco”, rendono improbabile questo scenario e molto realistico invece quello di elezioni in primavera, dell’ascesa del Professore al Colle più alto e della Presidenza del Consiglio affidata a tecnico-politici come Corrado Passera e Luca Cordero di Montezemolo, con esecutivi a maggioranze variabili. Di contenuti dei programmi non se parla. Questo è, però, l’argomento che interessa meno le cene fredde nelle terrazze e nei roof gardens della calda estate romana, dove si discetta di posti di Ministro e di Sottosegretario per un esecutivo da formarsi in aprile-maggio 2013.

Da ora ad allora, però, molta acqua scorrerà sotto i ponti del Tevere, e della Sprea (il fiume di Berlino). In primo luogo, l’intesa, quale declinata nella dichiarazione ufficiale al termine del Consiglio europeo, è molto vaga: le dovranno dare corpo (e contenuti) i ministri dell’Economia e delle Finanze nella riunione del 9 luglio e non è detto che allora tutto finisca bene. In secondo luogo, come scritto altrove, l’intesa seppellisce una volta per tutte il Trattato di Maastricht. Quel poco che ricordo del diritto internazionale mi induce a pensare che non la si possa considerare come una mera “cooperazione rafforzata”; ha il rango, pur se non il nome, di trattato internazionale e deve essere, quindi, sottoposta a ratifica di 17 Parlamenti - un processo lungo e complicato che in Germania potrebbe richiedere una maggioranza di due terzi del Bundestag e in Irlanda un referendum.

Difficile prevedere come si comporteranno i mercati una volta superato l’entusiasmo per il fatto che nella notte tra il 28 e il 29 giugno non si è consumata una rottura. La volatilità potrebbe essere tale che non ci sarebbe scudo adeguato. Con conseguenze anche sul piano interno.

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COMMENTI
03/07/2012 - onore al vincitore con lo scudo! (antonio petrina)

Occorre quindi riconoscere l'onore e l'audacia alla vittoria al Premier, nonostante la magra figura della nazionale di calcio!