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FISCO RECORD/ Arrigo: prendiamocela con lo Stato non con gli evasori

Pubblicazione:venerdì 20 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 20 luglio 2012, 8.43

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Perché di fronte alla legge e al Fisco, c’è chi è più uguale degli altri…

  

In ogni caso, con il precedente governo, la nostra tassazione non aveva ancora raggiunto il record mondiale

 

Beh, ovvio. Il governo Monti ha fatto un’operazione molto semplice: ha aumentato le aliquote senza fare in modo che aumentasse anche la base imponibile e senza impedire che si potesse trovare il modo di rilasciare dichiarazioni dei redditi falsificando le basi imponibili al ribasso.

  

Sempre Befera ha dichiarato che esiste «una maggioranza silenziosa che sopporta una pressione del 55%, in qualche caso anche superiore, alcuni imprenditori mi dicono al 70%». Alcuni?

 

Già prima che venissero attuate le ultime manovre straordinarie, si era calcolato che per 100 euro spesi da un'impresa per un dipendente, solo 40 finissero nelle tasche del lavoratore medio, mentre gli altri andassero al Fisco. Significa che, mediamente, la pressione fiscale per le aziende è al 60%. Considerando tutte le componenti del gettito fiscale e le numerose imprese che hanno visti i propri margini ridotti, direi che al 70% ci arrivano tranquillamente numerosissime aziende. Non, semplicemente, alcune.

 

Quali sono gli effetti di questo trend?

 

Quello più evidente è la recessione. Per sfuggire alle aliquote molto alte, esistono solo due modi per sottrarsi: o si evade, o non si produce l’imponibile per non far scattare l’aliquota superiore. E, meno imponibile si produce, più si rende necessario aumentare le tasse. 

 

Come se ne esce?

 

Riducendo il peso dello Stato nel sistema economico. Rendendo alcuni settori pubblici autonomi; vincolando, cioè, l’erogazione dei finanziamenti al raggiungimento di determinati obiettivi. In Svezia, per intenderci, sono le istituzioni scolastiche a scegliersi i propri docenti e i dirigenti possono licenziare i dipendenti giudicati inadempienti; inoltre, chi lavora poco, mediamente, o molto, non viene trattato allo stesso modo. Contestualmente, ogni mamma dispone di un asilo dove mandare suo figlio; può, quindi, andare a lavoro senza preoccupazioni, far crescere il Pil e la ricchezza del suo Paese, contribuendo, in un circolo virtuoso, al benessere della propria famiglia.

 

(Paolo Nessi)



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