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FINANZA/ Borghi Aquilini: no a un altro ’92, dobbiamo uscire dall’euro

Pubblicazione:sabato 21 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:sabato 21 luglio 2012, 14.03

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Beh, tra un po’ più di inflazione e il fallimento globale dell’eurozona, io non avrei dubbi su cosa scegliere.

 

E così si sistemerebbe tutto?

 

Non si risolverebbero certo tutti gli squilibri all’interno dell’eurozona. Per questo l’unica soluzione sarebbe la seconda ipotesi che io caldeggio da sempre.

 

Che sarebbe?

 

Prendere atto che si è sbagliato clamorosamente. Si è costruito un bellissimo progetto, ma su basi sbagliate. Perché un’economia troppo eterogenea non diventa omogenea solamente adottando una moneta uguale per tutti, senza la possibilità degli aggiustamenti che i cambi flessibili consentono. Ogni Paese deve tornare ad avere la sua valuta.

 

Una “fuga” dall’euro generalizzata?

 

Sì. A quel punto la Spagna svaluterà la propria moneta del 40% rispetto all’euro, noi del 20% e il marco tedesco si rivaluterebbe notevolmente. Ci sarebbe un riaggiustamento di tutte le competitività perdute e si potrebbe ricostruire l’economia su basi normali. Stiamo ripercorrendo la stessa strada del 1992 quando ci dissero che era impossibile uscire dallo Sme e invece dovevamo farlo. Finimmo per uscire poi più tardi massimizzando i costi e perdendo tutte le nostre riserve di valuta quando invece avremmo potuto farlo con largo anticipo.

 

(Matteo Rigamonti)



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COMMENTI
21/07/2012 - Perché la Bce non stampa moneta? (Carlo Cerofolini)

Articolo chiaro ed illuminante, però a questo punto sorge spontanea una domanda: se la soluzione dei guai dell'euro è avere la Bce in grado di stampare moneta, come la Fed Usa e altre banche centrali, e se la controindicazione è solo un'inflazione modesta perché quest'operazione non viene fatta? Forse perché prima, soprattutto la Germania, vuole comprare tutti i nostri asset pregiati a prezzi di realizzo e desertificare la nostra economia, in modo che dopo non saremo più suoi concorrenti sulla scena mondiale? Se così fosse allora Monti è per caso il liquidatore fallimentare fino ad esaurimento scorte? O no? Attendo lumi.

 
21/07/2012 - Inflazione (Giuseppe Crippa)

Mi sembra che sostanzialmente il prof. Borghi Aquilini sostenga che i mercati sarebbero soddisfatti se fossero certi che i loro soldi una volta prestati agli Stati venissero restituiti alle date stabilite, non importa se col valore della carta straccia. Non mi sorprende che qualche lettore giudichi ottima questa tesi.

 
21/07/2012 - Rimane un perchè (Mariano Belli)

Ottimo articolo, che spiega la situazione con eccezionale chiarezza. Ma allora perchè al governo abbiamo Mario Monti piuttosto che professori come questo che hanno compreso in modo inoppugnabile che tipo di politica andava fatta? I casi sono 2 : o Mario Monti è una specie di scienziato pazzo il cui unico fine nella vita è far vivere il mostro che ha contribuito a costruire, oppure è là con un'agenda ben precisa scritta da qualcuno all'estero, e che probabilmente non coincide con il bene e gli interessi del popolo italiano. In ognuno dei 2 casi, il popolo italiano saprà fare giustizia (anche se è piuttosto tardo a capire...)